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Distretto aerospaziale, firmata lettera d’intenti

Al via un’azione sinergica tra istituzioni, aziende e università per la creazione del settimo distretto aerospaziale in Italia, dopo quelli di Lazio, Campania, Puglia, Piemonte, Lombardia e Sardegna.

 

Il 22 maggio ad Avezzano è stata firmata una lettera d’intenti  per lo sviluppo del settore scientifico e tecnologico: presso la sala consiliare c’erano i Comuni di L’AquilaAvezzano con i due sindaci Massimo Cialente e Giovanni Di Pangrazio, la Regione Abruzzo con il dirigente Piergiorgio Tittarella, La Sapienza – Università di Roma con il professor Teodoro Valente e Confindustria “L’Aquila – Abruzzo interno” con Guido Arista. Presenti alla firma della lettera d’intenti gli studenti del Liceo artistico V. Bellisario.

L’obiettivo è dare vita a una cabina di regia per valorizzare la vocazione aerospaziale che si delinea lungo l’asse L’Aquila, Avezzano, Carsoli e Roma, caratterizzato da un’importante presenza industriale e scientifica.

“Nel campo aerospaziale – ha affermato Cialente – Avezzano è territorio strategico per la presenza di Telespazio e geograficamente vantaggioso con i suoi collegamenti; è necessario stare dentro a un settore in continua evoluzione, come per L’Aquila che sta attualmente sperimentando la nuova tecnologia del 5g. Adesso parte un grande lavoro che negli anni permetterà a questo pezzo di Abruzzo di essere all’avanguardia”.

“Se saremo bravi nell’imporre la nostra competenza tecnologica, potremo influenzare il settore a livello nazionale e non solo. Fondamentali saranno le collaborazioni tra il mondo delle imprese e l’università in modo da mantenere viva la ricerca e l’avanguardia tecnologica. Quello dello Spazio è settore di difficile accesso ma, se si è bravi, è difficile uscirne”, sono le parole di Guido Arista.
Questo percorso si inserisce armonicamente nella strategia complessiva del Paese (come evidenziato in diverse riunioni della Conferenza Stato-Regioni, dalla nuova proposta di legge nazionale di riordino del comparto e dalla nuova programmazione pluriennale della Regione Abruzzo) e nella ricostruzione economica e sociale del cratere sismico colpito dal terremoto del 6 aprile, che passa anche per la valorizzazione delle realtà imprenditoriali e industriali già presenti, ma anche dalla capacità di attrarre nuovi soggetti che sappiano contribuire fattivamente a questo processo.

Un percorso che punta al coinvolgimento dei diversi attori pubblici e privati, in particolare delle importanti realtà imprenditoriali attive sul territorio.

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