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Fare Centro, ecco quanto si pagherà d’affitto

Affitti troppo alti in centro per i locali commerciali, ben oltre i 20 euro a metro quadro. Il Comune corre ai ripari e vara uno schema che stabilisce canoni calmierati per l’affitto.

La denuncia del sindaco Cialente – “città di speculatori” – di qualche giorno fa aveva messo nuovamente in luce quello che molti, in questi anni, avevano notato: un mercato immobiliare impazzito, tra richieste esose e locali rimasti vuoti, fra i cantieri della ricostruzione e dei sottoservizi.

Il bando Fare Centro è l’opportunità per gli esercenti di tornare dentro le mura dell’Aquila e nei centri delle frazioni, seppure con le mille difficoltà legate ai servizi: fra tutti, l’assenza di parcheggi. Ma proprio per la situazione di caos generalizzato, il Comune ha ritenuto opportuno calmierare i prezzi di locazione in favore di attività commerciali, introducendo meccanismi di vantaggi fiscali: ovvero, se tu proprietario di immobile affitti al prezzo calmierato, avrai degli sconti sulle imposte di competenza comunali (quali Imu, Tasi, tari, Cosap, Cimp)

Si va dai 10 ai 20 euro al metro quadro per l’asse centrale: una forbice da considerare a seconda delle dimensioni del locale commerciale. Più grande è (superiore ai 100 metri quadri) più basso sarà il fitto da corrispondere al metro quadro e viceversa.

 

 

In particolare, per quanto riguarda la città dell’Aquila, nelle zone della Fontana Luminosa, corso Vittorio Emanuele II, corso Federico II, piazza Duomo, piazza Palazzo e corso principe Umberto, i canoni di locazione saranno compresi tra i 10 e i 14 euro al metro quadro al mese, per immobili di superficie superiore ai 100 metri quadri, mentre andranno dai 12 ai 16 euro al metro quadro per quelli con una superficie tra i 50 e i 100 metri quadri e si attesteranno tra i 14 e i 20 euro al metro quadro per immobili di superficie inferiore ai 50 metri quadri.

Nelle zone di via Sallustio, via Garibaldi, piazza Chiarino, via Castello, via San Bernardino, via Sassa, piazza San Biagio, via Verdi, via Cavour, via Marrelli e via Patini saranno compresi tra gli 8 e i 12 euro al metro quadro per immobili di superficie superiore ai 100 metri quadri, mentre andranno dai 10 ai 14 euro al metro quadro per immobili di superficie compresa tra i 50 e i 100 metri quadri e dai 12 ai 18 euro al metro quadro per immobili di superficie inferiore ai 50 metri quadri.

In tutte le piazze del centro storico, a eccezione di quelle ricomprese nella prima zona (cosiddetto asse centrale), i canoni saranno compresi tra i 7 e i 10 euro al metro quadro per la prima categoria, tra i 9 e i 12 euro al metro quadro per la seconda e tra gli 11 e i 15 per la terza, mentre in tutte le altre vie del centro storico andranno dai 6 agli 8 euro per la prima categoria, tra gli 8 e i 10 per la seconda e tra i 10 e i 12 per la terza.

Nelle piazze principali delle frazioni, sempre a seconda della superficie dell’immobile, si pagherà, sulla base dell’accordo, tra i 7 e i 10 euro al metro quadro per la prima categoria, tra i 9 e i 12 per la seconda e tra gli 11 e i 15 per la terza. In tutte le altre zone dei centri storici delle frazioni saranno invece compresi, rispettivamente, tra i 5 e i 6 euro (superficie superiore a 100 metri quadri), tra i 6 e gli 8 (tra 50 e 100 metri quadri) e tra gli 8 e i 10 (inferiori a 50 metri quadri).

L’accordo propone la sottoscrizione del documento da parte di organizzazioni della proprietà edilizia, quali Confabitare e Federproprietà, organizzazioni delle attività produttive, in particolare Apimprese, Confindustria, Cna, Confartigianato e Confcommercio, ordini professionali (Architetti, Ingegneri, Avvocati, Consulenti del lavoro, Commercialisti, Medici, Tributaristi) e Comune dell’Aquila.

Attraverso la firma del documento l’ente comunale, per parte sua, si impegna a “comunicare in dettaglio e tempestivamente il Piano parcheggi, a promuovere azioni volte al riconoscimento, in favore dei proprietari di immobili ricadenti nelle aree oggetto dell’accordo, con categoria commerciale, artigianale o direzionale, di riduzioni di aliquote e tariffe relative alle imposte di competenza comunali, quali Imu, Tasi, tari, Cosap, Cimp, nell’ambito delle previsioni normative e regolamentari in materia”. Il Comune si impegna altresì “ad attivare iniziative volte al decoro urbano e alla prevenzione di atti di vandalismo” e a predisporre percorsi partecipativi per definire un Piano del commercio condiviso.

 

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