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Fare Centro, gli agenti immobiliari insorgono

“Il mercato immobiliare aquilano ha subito delle distorsioni difficilmente giustificabili agli occhi dei nostri clienti” come nel caso delle abitazioni equivalenti.  Ma “Veramente se ne è accorto solo adesso dei canoni di locazione dei locali commerciali spropositati?

Lo chiedono, in una nota destinata al sindaco Cialente, gli Agenti Immobiliari della FIAIP  che rispondono al primo cittadino e alle sue riflessioni sulle eccessive richieste di affitto da parte dei proprietari di locali commerciali in centro storico.

Il sindaco Cialente aveva sottolineato il problema proprio in questi giorni in cui c’è la corsa alle domande per il Bando Fare Centro che vuole riportare nel cuore della città e dei comuni le attività commerciali.

Città di speculatori” aveva chiosato il sindaco, denunciando come ci siano in centro proprietari che chiedono anche fino a 28 euro al metro quadro. “Noi non siamo speculatori” ribattono gli agenti immobiliari, che denunciano: perché siamo stati tenuti fuori dal confronto sul bando? E ancora: “c’è stata una sproporzione nei contributi concessi a coloro che hanno usufruito della norma sull’abitazione equivalente rispetto ai valori attuali del mercato”. Da una parte, i prezzi delle abitazioni sono calati anche del 40%, dall’altra c’era chi era in possesso di cifre monstre per ricomprare casa altrove. Tutte considerazioni che Franco Lepidi, Vice Presidente Regionale e Provinciale FIAIP, indirizza al primo cittadino.

Pregiatissimo Sig. Sindaco,
in merito al Suo post, affidato a Facebook, “Fare CENTRO!!!!”, nel quale lamenta la crescita spropositata dei canoni di locazione dei locali commerciali in centro storico, mi permetta di dire la mia, a nome della Federazione che mi onoro di rappresentare per la città e la provincia di L’Aquila, la F.I.A.I.P. (Federazione Italiana Agenti Immobiliari Professionali).
Sono tre le considerazioni che mi vengono in mente:
1.Veramente se ne è accorto solo adesso? Sono almeno un paio di anni, da quando, cioè, sono stati consegnati i primi palazzi ristrutturati in centro storico che i canoni di locazione dei locali commerciali sono spropositati. Gli agenti immobiliari aderenti alla nostra Federazione, da allora, sono in continua “guerra” con proprietari per riportarli a più miti consigli. Ma le leggi del mercato, in alcuni casi, sono inesorabili; mi spiego meglio: se alcuni esercenti con determinate attività (leggasi pub, locali notturni, etc) possono permettersi il pagamento di tali canoni, va da sé che anche i proprietari dei locali si sentano legittimati a chiedere tali cifre. Bisognerebbe piuttosto chiedersi se l’autorizzazione all’apertura di tutte queste attività estremamente simili fra loro sia stata o meno una politica lungimirante o di breve termine. A nostro avviso è fine a se stessa e con prospettive non proprio esaltanti. Ci tolga questo dubbio, perché, a voler essere maliziosi si potrebbe pensare che se ne sia accorto solo perché è stato pubblicato il Bando a cui fa riferimento nel Suo post (a due mesi dalle elezioni…). Probabilmente è solo una coincidenza.

2.Mi piacerebbe una Sua opinione altrettanto esterrefatta in merito alla sproporzione nei contributi concessi a coloro che hanno usufruito della norma sull’abitazione equivalente rispetto ai valori attuali del mercato (valori basati su quelli dell’Osservatorio Immobiliare del primo semestre del 2008). Noi agenti immobiliari, in questi anni, ci siamo ritrovati da un lato a persuadere i nostri clienti venditori che il mercato immobiliare italiano ha subito un decremento dei prezzi anche del 40 %, dall’altro ad accontentare qualcuno che aveva a disposizione cifre “monstre” per comprare una abitazione equivalente. Mi creda, al di là delle considerazioni sulla norma in sé, il mercato immobiliare aquilano ha subito delle distorsioni difficilmente giustificabili agli occhi dei nostri clienti, tutto ciò a discapito della nostra credibilità e della nostra professionalità.

3.Ultimo ma non ultimo: può spiegarmi, al di là del fatto che Lei appartenga alla categoria, perché l’Ordine dei Medici (e con essi, Avvocati, Tributaristi, Consulenti del Lavoro e chi più ne ha più ne metta) debba essere coinvolto a pieno titolo nella stesura di tali accordi territoriali e le associazioni di categoria degli Agenti Immobiliari (ricordo: gli unici ad essere abilitati a mediare, ex lege, fra acquirente e venditore) non siano state né convocate, né ascoltate, né interpellate neanche per un parere?

Sono peraltro consapevole che probabilmente tanti di coloro che leggeranno queste mie amare considerazioni sarebbero pronti ad annoverarci nella categoria dei “vili speculatori”, al pari di qualche proprietario, ma posso assicurarLe che la nostra Federazione da anni si batte affinchè ci sia, attraverso la formazione e l’aggiornamento continuo, un livello alto di professionalità e competenza fra gli agenti associati; tutto ciò si traduce anche, oltre al carico di responsabilità che il legislatore ci ha affidato (normative antiriciclaggio, responsabilità civili e penali, privacy, etc), nel fornire ai nostri clienti (che sono SIA I PROPRIETARI CHE GLI ACQUIRENTI, in virtù della nostra terzietà) i giusti mezzi per valutare una locazione o una compravendita che sia sicura, al giusto prezzo e senza sgradevoli sorprese.

Nell’augurarmi che, prima di apporre la Sua firma su questa convenzione, ci possa essere concesso di intervenire nei lavori di stesura della stessa, Le auguro buon lavoro e buon fine mandato,
Cordiali saluti

L’Aquila, 12 Maggio 2017
Dr. Franco Lepidi
Vice Presidente Regionale e Provinciale FIAIP

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