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Di Benedetto, le mie idee per lo sviluppo del Gran Sasso

“Una visione sulla montagna e sul Gran Sasso condivisa, ecco come vedo la Carta del Gran Sasso Aquilano. Un impegno prima di tutto nei confronti delle popolazioni locali e di alcune zone che rischiano lo spopolamento totale, ma anche un progetto i rinascita partendo delle tradizioni che ci hanno sempre caratterizzato: la vita in montagna, le
attività rurali, sportive, ricreative e spirituali. Questo è un patrimonio che nei secoli ha protetto il territorio montano fino a farlo diventare parco”.

Si esprime così il candidato sindaco alle prossime amministrative dell’Aquila del centrosinistra Americo Di Benedetto all’indomani dell’incontro sullo sviluppo del Gran Sasso organizzato dall’Associazione “Gran Sasso AnnoZero”. Per mettere in patria questo pensiero generale sulla montagna e sul suo futuro fondamentale per Di Benedetto è l’approvazione del Piano del Parco che

“consentirà l’avvio del Piano d’Area e del Progetto Speciale Territoriale Scindarella-Montecristo, passando inderogabilmente per le emergenze del momento: realizzazione dei sottoservizi di Campo Imperatore e sostituzione della Seggiovia delle Fontari.
Questo è il mio impegno fare in modo che tutto questo di realizzi. Perché condivido impiego il punto centrale della Carta del Gran Sasso aquilano, quello di considerare lo sviluppo turistico del comprensorio montano del Gran Sasso come un’importante risorsa economica e sociale per l’intera città dell’Aquila. Ogni intervento che si progetterà però dovrà essere rispettoso delle normativa e dell’ambiente, sarà mitigato per compensare con misure adeguate gli effetti sul territorio e….se sarà necessario – continua Di Benedetto – avvierò d’intesa con il Parco l’iter per verificare, in maniera scientifica ed inoppugnabile e dove serve realmente, anche estendendoli, i vincoli della rete Natura 2000, per rendere lo sviluppo sostenibile della montagna una realtà anche nelle nostre valli”.

La nuova sfida per il futuro del Gran Sasso deve essere quella di con fugare la protezione dell’ambiente con la tutela delle popolazioni che ci vivono e lavorano attraverso uno sviluppo turistico sostenibile il
coinvolgimento attivo di tutti i soggetti interessati allo sviluppo dello stesso (Save Gran sasso, Gran Sasso anno zeerp, distretto turistico montano e gli operatori tutti).

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