IlCapoluogo.it - L'aquila News: notizie in tempo reale di Cronaca, Politica, Stefania Pezzopane, Massimo Cialente, Pierpaolo Pietrucci,Collemaggio

D’Amore: I borghi sono la bella Italia

‘Qual’è il patrimonio italiano da salvaguardare, se non la sua identità storica, architettonica e culturale? – spiega il sindaco di Fagnano Alto Francesco D’Amore, rispondendo alla polemica accesa dal giornalista del Fatto Quotidiano Antonello Caporale e ripresa da alcuni Talk Show delle reti nazionali .

“Il Sindaco non condivide nulla del taglio che il giornalista ha voluto dare al suo articolo nel quale parla solo di cifre e non ha alcuna considerazione e rispetto per le persone sottraendo così, con un colpo di spugna, pezzi di storia, di vita e di cultura ad un popolo che ha l’unica colpa di aver scelto di vivere in dei luoghi dove la natura sprigiona la sua forza distruttiva. Gli anziani, le tradizioni e la cultura rurale d’Italia rappresentano la grande ricchezza della bella Italia. Nessuno dovrebbe permettersi di offenderla. I borghi dell’entroterra abruzzese, parte integrante della cultura di vasta parte della popolazione emigrata, erano diventati prima del sisma del 2009 un crocevia internazionale di figli e nipoti dei nostri migranti. Australiani, francesi, americani o svizzeri, i figli ed i nipoti dei migranti di inizio secolo avevano riscoperto e ridato vita a borghi, che nei decenni erano diventati sempre più spopolati. Il sisma del 2009 ha distrutto interi centri, lasciando lontani per più di otto anni tutte quelle generazioni di seconde case che non hanno avuto diritto a Moduli provvisori o a casette temporanee.
Così i nostri bellissimi borghi sono distrutti e abbandonati da troppi anni, con l’aggravante che le nuove generazioni di nipoti non tornando a vivere tradizioni e culture, non avranno l’opportunità di affezionarsi a tali identità.
I borghi dell’entroterra vanno ricostruiti al più presto e bisogna lavorare per creare le condizioni sociali ed economiche per permettere a tutte queste popolazioni di poter rimanere o di poter ritornare a vivere in questi luoghi meravigliosi   – conclude il sindaco -. La disaffezione va arginata ed il patrimonio edilizio rimasto indiviso va salvaguardato, ricostruito e ripensato’.

X