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Dopo di noi, ricostruzione solidale

di Andrea Giallonardo

Il vecchio impianto sportivo di Via Antinori sarà convertito in un centro per assistenza delle persone disabili in ottemperanza alla legge Dopo di Noi in materia di assistenza a persone con disabilità che hanno perso i genitori o il tutore. Il progetto è stato illustrato nella mattina del 3 maggio presso la sala Eude Cicerone della sede comunale di Villa Gioia dagli assessori comunali Maurizio Capri ed Emanuela Di Giovambattista insieme alla dirigente del settore ricostruzione pubblica, l’architetto Enrica De Paulis.

dopo di noi

Il complesso sarà demolito ed al suo posto sorgerà un edificio di forma cubica dalle avanzatissime caratteristiche tecnologiche, le pareti esterne saranno in grado di filtrare la luce diurna per poi illuminarsi di notte mentre l’intera struttura sarà in acciaio e vetro. All’interno saranno ricavati quattro alloggi dalla capienza di quattro persone ciascuno più un’ area di lavoro, una sala riunioni ed un laboratorio orticulturale. Tutti gli spazi saranno dotati dei comfort necessari ad ovviare ai diversi livelli di disabilità degli inquilini. L’idea è quella di realizzare non solo una struttura di tipo assistenziale ma un vero polo culturale, ricreativo e residenziale che abbia un rapporto simbiotico con il resto della città e dei suoi abitanti. Il progetto è stato possibile grazie alla collaborazione tra amministrazione comunale, ASL ed enti privati in nome di quella welfare community così necessaria dopo il declino dell’ assistenzialismo statale.

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L’assessore Di Giovambattista ha sottolineato come questo progetto darà a tanti disabili la possibilità non solo di non essere lasciati soli in caso di scomparsa dei genitori o tutori ma anche di sperimentare, qualora lo volessero, uno stile di vita più autonomo dal consueto ambiente familiare.  Soddisfatte le associazioni di volontariato, presenti alla conferenza nelle persone del loro coordinatore generale Massimo Prosperococco e da Gianvito Pappalepore, presidente di Abitare Insieme. Per Prosperococco la realizzazione di questo progetto sarà un enorme passo in avanti verso una sempre maggiore inclusione dei disabili nella società mentre per Pappalepore sarà un segno di maggiore civiltà dal momento che i disabili potranno vivere in maniera dignitosa senza essere spostati da una struttura all’ altra come fossero pacchi.

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