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Cai, camminare per ricominciare

Centro Italia, ricominciare a camminare e camminare per ricominciare.

Il Club Alpino Italiano ha lanciato al Trento Film Festival un appello, a Soci e amanti della montagna, per tornare a frequentare i sentieri delle regioni colpite dal terremoto per rilanciare il turismo e contrastare lo spopolamento.

«Il Club alpino italiano non intende lasciare soli i territori e le popolazioni coinvolti dal terremoto. Per questo invitiamo le nostre Sezioni e i nostri Soci a recarsi nel Centro Italia per vivere momenti di montagna sui sentieri. C’è bisogno di una presenza che deve essere testimonianza di attenzione e vicinanza e che contrasti lo spopolamento rilanciando un turismo consapevole e sostenibile. Ricominciamo dunque a camminare e camminiamo per ricominciare». Questo l’appello lanciato ieri dal Presidente generale Vincenzo Torti al Trento Film Festival, in occasione del convegno “Il CAI e i sentieri protagonisti del dopo terremoto”.

Gli interventi hanno posto l’attenzione su un tema che può essere una leva per la ripresa fin da ora: quello del ripristino dei sentieri e delle strade che consentono di accedervi, che può contribuire all’uscita da una situazione di emergenza e al ritorno alla normalità della popolazione residente.

Per arrivare a questo obiettivo un contributo può arrivare dal Catasto Nazionale dei Sentieri, su cui il CAI sta attualmente lavorando. A Trento è stata evidenziata la volontà di dare la priorità proprio ai sentieri delle aree terremotate, in modo che si possa arrivare a formare un catalogo di minitrekking da proporre alle Sezioni per il prossimo anno. Parimenti importanti sono gli interventi sulle migliaia di chilometri di sentieristica danneggiata, per i quali è stato proposto di organizzare gruppi di Soci volontari provenienti da tutte le regioni italiane.

Altra proposta è quella di una collaborazione con i Parchi Nazionali dei Monti Sibillini e del Gran Sasso e dei Monti della Laga per allestire aree campeggio sostitutive dei rifugi attualmente inagibili.

«Come CAI dobbiamo esserci – ha concluso Torti – per noi la montagna è qualcosa di straordinario, è una dimensione in cui esprimerci con rispetto del limite e delle popolazioni che ci vivono. Vogliamo che continui a essere vissuta anche nell’Appennino centrale, in modo coerente con i valori che esprimiamo».

A Trento sono intervenuti Paola Romanucci (Presidente CAI Ascoli Piceno), Paola Virginia Gigliotti (Università di Perugia), Annibale Salsa (Past President CAI), Enzo Cori (Direttivo centrale CAI), Armando Lanoce (Presidente Commissione centrale escursionismo CAI), Sonia Stipa (Commissione centrale escursionismo CAI), Antonio Montani (Vicepresidente generale CAI) e Simonetta Paradisi (Festival Le Parole della Montagna).

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