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MAP a Scoppito, la replica del sindaco

Riceviamo e pubblichiamo la replica del sindaco di Scoppito, Marco Giusti, in merito all’articolo pubblicato su Il Capoluogo venerdì scorso: ‘Niente MAP dopo 8 anni: anziani diffidano il sindaco

In riferimento all’articolo apparso sul vostro giornale circa la mancata concessione da parte del Comune di Scoppito di moduli abitativi provvisori a tre anziani con gravi patologie vorrei sottolineare che la notizia è assolutamente priva di qualsiasi fondamento. Non risulta né al sottoscritto né all’amministrazione che queste persone siano in attesa da otto anni di un map. Dagli atti del Comune di Scoppito risulta, invece, che tre cittadini in questione proprietari di un’abitazione resa inagibile dal sisma del 2009 hanno percepito un contributo di autonoma sistemazione dall’aprile del 2009 fino all’agosto del 2016. Nell’agosto del 2016 il Comune di Scoppito nell’ambito di una razionalizzazione delle spese di assistenza, ha assegnato ai tre cittadini in autonoma sistemazione due moduli abitativi provvisori. I tre cittadini con comunicazione scritta presente agli atti del Comune hanno rinunciato all’assegnazione dei moduli stessi preferendo rimanere nella sistemazione che evidentemente avevano trovato.

Dopo gli eventi sismici di fine 2016 i cittadini in questione hanno richiesto l’utilizzo di map dopo aver precedentemente rifiutato, non avendo pero’ il diritto ad una nuova assegnazione visto che la loro inagibilità risaliva al 2009.

L’amministrazione Comunale di Scoppito ha dimostrato tuttavia di essere sensibile ed attenta alle esigenze collegate ai disagi del sisma del 2016 requisendo e mettendo a disposizione i moduli abitativi presso il Villaggio Sanofi. In questa struttura sono attualmente ospitati cittadini dei Comuni di Campotosto, Montereale, Capitignano e tutta la frazione di Ortolano, oltre ai cittadini del Comune di Scoppito che ne hanno diritto per motivi legati al sisma 2016. Ho dato mandato agli uffici comunali di verificare la ulteriore disponibilità di moduli abitativi e di valutare eventuali procedure che consentano pur in mancanza dei requisiti richiesti, di assegnare per motivi di salute a questi tre cittadini la sistemazione dignitosa che sicuramente meritano. Ribadisco pero’ l’assoluta infondatezza della notizia secondo cui queste persone aspettano da otto anni una sistemazione da parte dell’Amministrazione Comunale.

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