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Meloni: L’Aquila merita un sindaco come Biondi

Giorgia Meloni suona la carica per il centro destra aquilano a fianco di un Pierluigi Biondi scatenato.

“La sala piena denota l’entusiasmo di una città che ha voglia di cambiare, nonostante le iniziative dei nostri avversari per tentare di svuotarla. Sono Fiera che Fratelli d’Italia possa esprimere il candidato sindaco in una città simbolo come L’Aquila, e sono fiera che attorno a questa candidatura partiti e forze civiche di centrodestra si siano uniti per essere competitivi alle amministrative e non solo puntare al ballottaggio ma, quello è il nostro obiettivo, per vincere. Pierluigi Biondi ama la sua terrà e la sua città: L’Aquila merita un sindaco come lui” ha esordito la Meloni.

In una sala stampa gremita Biondi lancia la sfida al Partito Democratico su ripopolamento del centro, ricostruzione e piano economico.

“Non è vero che il centro destra vuole contrastare il ritorno di abitanti ed attività nel centro cittadino, il punto è consentirlo con cognizione di causa e non sulla base di slogan. Il partito democratico, a detta del candidato, ha paura di affrontare le conseguenze della propria politica di stampo clientelare, questo criterio è emerso con chiarezza nella gestione della ricostruzione, una ricostruzione che nelle frazioni è al palo. Occorre poi mettere mano alla situazione finanziaria del Comune, la senatrice Pezzopane ha fatto un emendamento per ripianare le finanze comunali ma l’emendamento non aveva copertura” – ha dichiarato il candidato sindaco. 

All’incontro hanno preso parte anche il coordinatore regionale Lazio e segretario amministrativo nazionale Fdi-An, Marco Marsilio, i coordinatori regionali del partito Etelwardo Sigismondi e Giandonato Morra ed il portavoce del capoluogo, Michele Malafoglia.

La presidente di Fratelli d’Italia-Alleanza Nazionale si è concentrata su argomenti di rilevanza nazionale senza tuttavia tralasciare le questioni riguardanti L’Aquila. Ha sottolineato le differenze tra l’impegno messo nella ricostruzione dell’Aquila e quello messo nella ricostruzione di Amatrice: “Il governo che gestì l’emergenza qui sbagliò sotto molti aspetti mai però come il governo attuale che trova miliardi per risanare il monte dei Paschi di Siena, ma non per le città italiane distrutte”.

Nel 2009 la Meloni era ministro della gioventù e visitò Villa Santangelo la notte stessa della scossa: “Sono rimasta ammirata dalla forza d’animo degli aquilani che meritano un’amministrazione migliore di quella che lascia la ricostruzione al palo e non tutela il lavoro in una terra martoriata. Serve sostenere politiche che favoriscano le medie imprese che producono beni che i cinesi non potranno copiarci mai, l’Abruzzo è una terra che pullula di eccellenze che vanno tutelate”.

giorgia meloni pierluigi biondi

Anche Biondi ha ricordato l’incontro con l’onorevole Meloni la mattina del sisma del 2009: “quando arrivò nella piazza del comune di Villa Sant’Angelo con la sua auto privata e mi chiese di cosa ci fosse bisogno.  Si è data da fare per individuare fondi che hanno consentito alle società sportive di sopravvivere, dal calcio al rugby al basket così come con altre risorse fu creata una rete sociale per la tutela dei bambini e dei ragazzi, che già all’epoca si capì che sarebbero stati i più a rischio dopo il terremoto. Noi allo stesso modo saremo un esempio per questa città con proposte concrete: possiamo parlare e rivolgerle a tutti, dai residenti nelle periferie agli imprenditori, dai commercianti ai genitori che mandano i figli a scuola nei Musp. Siamo partiti prima e meglio degli altri: abbiamo capacità, competenze ed entusiasmo per governare e cambiare, in meglio, questa città”.

“Non si può rimanere indifferenti – ha sostenuto l’onorevole – davanti alle nefandezze di un sistema globalizzato che distrugge le identità nazionali e la dignità dei cittadini per mezzo di stipendi da fame a beneficio delle lobby mondiali”.

“L’undici giugno sarà il momento della mobilitazione”.

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