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Assolto Vincenzo Ridolfi

AVEZZANO – Ha dovuto attendere due anni l’ex assessore comunale di Avezzano ai lavori pubblici Vincenzo Ridolfi, Giunta Floris per la precisione, per avere l’assoluzione definitiva. L’ex amministratore, attualmente consigliere comunale ad Avezzano, infatti, è stato assolto dalla Corte di Appello dell’Aquila dalle accuse di truffa e abuso per la vicenda del Contratto di Quartiere Nord di Avezzano, meglio noto come il Comune nuovo di Avezzano.

Si tratta della vicenda legata alla realizzazione dell’edificio nella zona nord della città, poco distante dal parrocchia del Santo Spirito di Avezzano, che attualmente giace inutilizzato ed incompleto nonostante i quasi 8 milioni di euro spesi fino ad ora per non realizzare alcunché.
Dopo l’assoluzione in primo grado, malgrado la richiesta di condanna del Pm Cerrato, pronunciata nell’aprile 2015, ora la Corte di Appello, cui si era rivolta la Procura di Avezzano, ha deciso per la conferma dell’assoluzione di Ridolfi. Per la verità si è trattato di una processo finito appena iniziato visto che il Procuratore Generale Ettore Picardi aveva chiesto lui stesso, nel pronunciare le sue conclusioni, la conferma dell’assoluzione per l’imputato in quanto non rilevabili elementi di valenza penale. Ridolfi, secondo il teorema dell’accusa, avrebbe favorito il pagamento di varianti al progetto non dovute o artatamente costruite per maggiorare il prezzo dell’immobile in realizzazione. Di questo avviso, oltre allo stesso imputato dichiaratosi sempre tranquillo sul suo operato, non erano i difensori di Ridolfi, gli avvocati Roberto Verdecchia e Alfredo Iacone, che hanno motivato, come in primo grado, la loro testi portando documenti e riscontri che chiarivano la posizione del loro assistito.
Essendo concordi, come accade raramente, accusa e difesa, la Corte, presieduta dal giudice Tascone con a latere i magistrati D’Alonso e Grilli, ha confermato in pieno l’assoluzione di Ridolfi con la formula più ampia. Si conclude così la prima parte di un procedimento che vede una costola ancora aperta dove sono sotto inchiesta un tecnico comunale, la capo impresa ed il progettista del Comune Nuovo,. Costola che però è destinata sin da adesso alla prescrizione.
Resta lo scatolone di cemento nella zona nord della città per il quale, chiunque sarà il prossimo Sindaco di Avezzano, si dovrà trovare necessariamente una soluzione che tuteli i già tanti denari pubblici spesi in quest’opera.

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