Concorsi, 36 assunzioni alla Regione Abruzzo

Prima è stata la volta dei pre-pensionamenti per diverse decine di dipendenti della Regione: 162, per la precisione.

Ora è la volta delle assunzioni “di figure tecniche che la Regione non ha e di cui ha bisogno, come ingegneri e geometri”, spiegano dalla Regione.

E’ stato pubblicato all’inizio di questa settimana l’elenco (lo trovate qui) dei concorsi attivi alla Regione. In tutto, 36 posti: le figure ricercate spaziano dagli Amministrativi ai Geologi, dagli Economisti agli Ecologi.

La metà – ben 18 – sono i posti riservati agli Ingegneri: troveranno impiego nei Servizi dedicati al Genio civile, alla Viabilità e alle Politiche Energetiche.

Una manovra, quella del prepensionamento e delle successive assunzioni, che farà risparmiare – dicono da Palazzo Silone – 4,5 milioni l’anno: i pensionamenti ne sono costati, nell’immediato, 2,5.

L’opposizione già nei mesi scorsi era saltata sulla sedia dinanzi alle porte girevoli dell’Ente: oggi, torna a parlarne il Capogruppo del M5S in Regione, Riccardo Mercante, che accusa il Governo regionale di avere le idee un po’ confuse sulla gestione del personale. 

Prima ha avviato le procedure per la soppressione di 240 posti in organico ed oggi, a distanza di pochissimi mesi, bandisce nuove selezioni. Mi chiedo cosa possa essere cambiato rispetto a tre mesi fa, quando si è giustificata la scelta di collocare anticipatamente in quiescenza 162 dipendenti e sopprimere 78 posti vacanti con la necessità di razionalizzare i costi perché eccessivi e ridurre il personale perché troppo numeroso. Una scelta motivata, anche, a detta della Giunta, dall’aggravio del numero dei dipendenti derivante dall’assorbimento del personale della province, dell’Arssa, dell’Aptr e di Abruzzo Lavoro. Insomma, un carico eccessivo che ha portato la Regione, pur di agire velocemente, a decidere di sborsare per compensare il mancato preavviso una cifra decisamente elevata. Senza dimenticare, poi, che sin dall’inizio di questa legislatura la Giunta ha sempre sostenuto la necessità di snellire in maniera consistente il numero di dipendenti.
Una decisione
  – ha concluso Mercante – che appare, inoltre, doppiamente contraddittoria giacché se è vero, come dichiarato dalla Regione, che serve a mettere in campo una strategia di ricambio del personale e a coprire figure fondamentali che mancano nella dotazione dell’Ente, non si comprende allora  perché si sia deciso di procedere ad assunzioni a tempo determinato, che sono invece destinate per legge a rispondere ad esigenze di eccezionalità e temporaneità delle funzioni da assegnare”.