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di Roberta Galeotti

C’è ancora una sbarra a bloccare la SS86 del Gran Sasso. Una grande sbarra verde, che impedisce il passaggio agli allevatori e, ancor peggio, ai turisti.

La strada panoramica, che da Assergi congiunge al passo delle Capannelle, sarebbe di competenza della Provincia dell’Aquila, l’ente espoliato di fondi e di personale nel 2014 dalla riforma Delrio. E’ di ieri la notizia dell’esposto del presidente De Crescentiis a Prefetto, Procura e Corte dei Conti per denunciare i gravi danni che i tagli imposti alle Province negli ultimi anni stanno causando alla gestione degli Enti, compromettendo gravemente gli interventi su scuole superiori e strade.

La disfatta della riforma è sotto gli occhi di tutti, soprattutto di chi ama il Gran Sasso e di chi vorrebbe vivere dello sviluppo della cima più alta dell’Appennino Centrale. Pochi allevatori sono rimasti a combattere per difendere i loro pascoli. Neanche loro hanno diritto di passare per raggiungere le stalle e gli animali.

A poche centinaia di metri dalla sbarra, la strada è sommersa dai pini abbattuti e trascinati dalla potenza di due slavine, una più grande ed una più piccola. Più  di cento metri  di strada interamente ricoperti da grandi tronchi e radici. Dopo il Vasto ci sono i resti di altre due grandi slavine. «Non avevamo mai visto negli anni tante slavine e tanti alberi portati a valle dalla forza della natura» ci ha confessato un pastore.

gran sasso

Il pericolo slavine è ampliamente superato da qualche settimana e la primavera riporta al suo splendore la montagna, ma non si vedono operai a lavoro per liberare la strada. E’ importante ripristinare al più presto la viabilità sulla SS86, affinché l’imminente Pasqua possa inaugurare una tanto attesa ed agognata stagione turistica. Il 2 aprile, anniversario della morte di Wojtyla, dovrebbero arrivare dei fedeli polacchi per visitare il Santuario della Jenca, ma la prenotazione dei turisti è tenuta in sospeso, in attesa di un ritorno alla normale viabilità.

A Montecristo la situazione è la stessa: gli alberi trascinati sulla carreggiata della strada provinciale che da Fonte Cerreto porta a Montecristo, non sono ancora stati rimossi.

Ad Assergi si combatte per sopravvivere allo spopolamento ed alla stringente crisi economica. A dispetto della mancanza di progetti di sviluppo ad Assergi ci sono 13 ristoranti.

In quel tratto di montagna, poi, insistono i pochi allevatori highlander del Gran Sasso, che sono costretti a superare la sbarra, introducendosi furtivamente nel tratto di strada interdetto, per portare acqua e fieno agli animali nelle stalle. Sono costretti a raggiungere il bestiame attraverso il Vasto, dovendo oltrepassare il punto in cui si è abbattuta la grande slavina.

Prima della sbarra, in queste belle giornate primaverili molti aquilani appassionati della montagna lasciano le auto per incamminarsi in passeggiate panoramiche alla scoperta della natura che si risveglia.

Slavina SS86

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