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Arischia fuori cratere: proteste e amarezza

di Eleonora Falci

Purtroppo paghiamo l’appartenenza al Comune dell’Aquila.

 

E’ una amara constatazione, quella di Elia Serpetti, presidente dell’Amministrazione degli Usi civici di Arischia, dopo aver appreso dell’esclusione del paese dal cratere, allargato ad altri 9 comuni abruzzesi colpiti duramente dal terremoto del 18 gennaio.

 

Ci sono Pizzoli, Cagnano, Barete per la provincia dell’Aquila, così come Isola del Gran Sasso, Colledara, Castel Castagna per Teramo. Ma sono altrettanti i comuni esclusi dal cratere che già annunciano una mobilitazione: nel teramano, Basciano.

A far più rumore, però, è l’esclusione della frazione aquilana di Arischia, colpita in maniera estremamente dura dal terremoto degli ultimi mesi.

 

Una frazione che, per danni e territorio, è assolutamente assimilabile ai comuni dell’Alto Aterno che, in questa revisione di cratere, hanno visto riconosciuti i loro diritti, a differenza di Arischia. Distante 15 km dal capoluogo – e solo 5 dall’epicentro delle scosse distruttive di gennaio – fino al 1927 era comune autonomo e solo dopo quella data è stata assimilata come frazione a L’Aquila nella creazione della città territorio. Eppure, i confini fra quei comuni dell’Alto Aterno sono solo sulla carta, visto che tra Pizzoli – nel cratere – e Arischia – fuori – non si trovano differenze, ahimè, neppure per la portata dei danni.

Serpetti fa il punto della situazione:

Con due anni la Frazione ha perso circa 700 abitanti a causa della chiusura immotivata del progetto CASE e del terremoto del 18 gennaio scorso. Il centro storico del paese è stato chiuso e le case agibili situate all’interno dello stesso sono state sgomberate. Le ordinanze di demolizione per la messa in sicurezza tardano ad essere emesse. L’asilo conta 5 bambini, la prima elementare non si riuscirà a formare per mancanza del numero di iscritti. Non è ancora partito un cantiere per la ricostruzione. Purtroppo paghiamo l’appartenenza al Comune dell’Aquila.

Una serie di circostanze che mese dopo mese, come testimoniato più volte sulle pagine de Il Capoluogo, sta portando Arischia a spopolarsi velocemente. E pensare che basterebbero poco più di 70 mila euro per risistemare il Progetto Case, sgomberato dopo la questione balconi pericolanti: è lo stesso Serpetti che presenta il computo metrico per la sistemazione degli alloggi.

“Con 70 mila euro può essere messa in sicurezza una piastra di oltre 20 appartamenti e l’Amministrazione degli Usi Civici di Arischia sarebbe disposta ad accollarsi una parte della spesa citata”.

Arischia vive in un paradossale limbo: troppo periferica rispetto all’Aquila, dopo il terremoto del 2009, con il trattamento ‘rallentato’ riservato alle frazioni. Ma legata a livello amministrativo – e per burocrazia – a doppio filo all’Aquila, tanto da non potersene staccare per entrare nel cratere del sisma 2016 – 2017.

Una pesante e oltraggiosa ingiustizia: così il sindaco Massimo Cialente che questa mattina, dopo aver appreso dell’esclusione di Arischia dal cratere, ha inviato ulteriore materiale a sostegno della richiesta di inclusione al Presidente della Regione Luciano D’Alfonso, motivandola con carte e documentazioni che testimoniano l’unicum di Arischia.

Arischia è stata duramente colpita dal Sisma del 18 gennaio che ha provocato gravi danni costringendomi a firmare circa 59 ordinanze di inagibilità con più di qualche centinaio di sfollati.
Sfido qualsiasi rappresentante responsabile governativo ad individuare l’esatto confine delle abitazioni e delle vie fra Pizzoli ed Arischia

dice Cialente, che accusa: Anche di fronte all’evidenza e all’oggettività ci si comporta da struzzi.

Parla di ‘inciucio del Partito Democratico perpetrato ai danni di Arischia’ Fabrizio Taranta, Segretario Comunale Noi con Salvini L’Aquila.

Nell’emendamento presentato dal PD per la modifica del decreto tra i comuni da inserire nel Cratere NON FIGURAVA la frazione di Arischia, non prendendo quindi in considerazione quanto richiesto anche dai gruppi parlamentari Lega-NCS. Non una sola parola è stata spesa da parte dei compagni di partito di Cialente, Pietrucci e Pezzopane in favore di Arischia. Tutti i proclami fatti dal PD all’indomani della visita di Salvini ad Arischia non sono stati che fumo al vento. Quando era ormai chiaro che Arischia sarebbe rimasta esclusa dal Cratere i parlamentari della Lega-NCS hanno subito presentato un sub-emendamento che è stato però bocciato dall’aula e dal Partito Democratico. Gli stessi Democrat che poi in vista delle elezioni vengono nelle nostre piazze a raccontare falsità e bugie. La verità è una sola: anche questa volta il Partito Democratico ha votato in Parlamento contro la nostra città e la nostra frazione. Basta con le bugie e le promesse non mantenute: Arischia non vuole più saperne di questi giochi di palazzo ed è ormai chiaro a tutti che il PD al Governo nazionale lavora quotidianamente contro L’Aquila con la complicità del PD locale che è incapace di dare risposte serie e che sta portando il Capoluogo allo spopolamento per i propri interessi elettorali.

Arriva alla fine di una giornata convulsa, infine, la presa di posizione della senatrice dem Stefania Pezzopane che indica come assurda l’esclusione di Arischia dal cratere.

Ad Arischia vanno date tutte le risposte necessarie. E’ assurdo non averla inserita. Se non sono riusciti a farlo in commissione Ambiente della Camera, continueremo la battaglia negli altri passaggi parlamentari. Nel decreto approvato alla Commissione Ambiente ci sono ottime cose ed il cratere è stato ulteriormente ampliato inserendo tutti i comuni dell’Alta Valle dell’Aterno.  I colleghi della Camera anche del Pd, hanno presentato emendamenti al decreto anche per inserire Arischia. Mi dicono che purtroppo non è stato possibile al momento, perché le strutture ministeriali non hanno ritenuto tecnicamente possibile inserire una frazione di un Comune. Non ci sono precedenti, finora sono stati definiti nei crateri sismici solo interi comuni con numeri di inagibilita sopravvenute superiori al 50%. Continueremo nei successivi passaggi parlamentari a porre il problema per dare risposte ai cittadini.

Rassicurazioni arrivano anche dal consigliere regionale Pierpaolo Pietrucci:

L’inserimento nel cratere sismico di altri Comuni dell’Alta Valle dell’Aterno (Barete, Cagnano Amiterno e Pizzoli) è senza dubbio un grande risultato, conseguito soprattutto grazie all’impegno in prima linea della senatrice Stefania Pezzopane. Rimane la questione di Arischia. A dispetto delle strumentalizzazioni, è evidente che si tratta di un nodo burocratico; sinora sono sempre stati i Comuni nella loro interezza a essere inclusi nei crateri sismici. La situazione di Arischia è però particolare, per tante ragioni: come altre frazioni aquilane ha una struttura insediativa autonoma, e dagli ultimi eventi sismici ha riportato danni decisamente in linea, se non superiori, ad altri Comuni che fanno parte del cratere.
Di questa particolarità occorrerà essere portavoce in tutte le sedi decisorie, io da parte mia mi impegno da subito a un’opera di sensibilizzazione presso il governo e la struttura commissariale. La battaglia è tutt’altro che conclusa, assieme al sindaco dell’Aquila e alla senatrice Pezzopane vanno messi in campo tutti gli strumenti necessari per avere ciò che è giusto. Mi auguro, trattandosi di una questione che va oltre le appartenenze politiche, che ci sia il necessario e importante appoggio delle altre parti politiche.

 

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