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Alla scoperta dei tesori aquilani nascosti

Ci sono le fontane monumentali di Poggio Picenze e la Fonte Grande di Barisciano. All’Aquila, il Convento di Santa Chiara e il neonato Parco delle Acque. In esclusiva, il tunnel della Gran Sasso costruito negli anni ’80 e che da Assergi convoglia l’acqua verso il capoluogo.

Sono questi e molti altri i tesori nascosti che il FAI aquilano aprirà al pubblico nelle giornate del 25 e 26 marzo, nelle giornate Fai di Primavera: domani la presentazione ufficiale a Palazzo Fibbioni.

A fare da ciceroni, come ogni anno e con grande successo, i ragazzi delle scuole aquilane che in questi giorni stanno perfezionando la loro formazione anche nell’ambito dei progetti alternanza scuola – lavoro.

Le Giornate Fai di primavera compiono 25 anni e festeggiano con l’apertura straordinaria, il 25 e il 26 marzo, di ben 1000 siti in 400 località in tutta Italia. In Abruzzo e nello specifico in provincia dell’Aquila ci sono delle conferme e delle assolute novità.

Una di queste è il viaggio all’interno del Tunnel della Gran Sasso Spa, costruito negli anni ’80.
In via del tutto straordinaria viene aperto ai visitatori del FAI un tratto del tunnel di captazione che raccoglie le acque del Gran Sasso rinvenute, in corrispondenza di alcune faglie, durante lo scavo della galleria dell’autostrada L’Aquila-Teramo.

tesori fai di primavera

Visitare il tunnel, opera di grande ingegneria idraulica, consente di ripercorrere il cammino dell’acqua, dalla sorgente del complesso calcareo Gran Sasso fino alle vasche di raccolta e ai sistemi di fuoriuscita che riforniscono di acqua il capoluogo, i comuni della provincia e le zone del teramano.

Fra le riconferme, la visita guidata alla Fontana delle 99 Cannelle: e non poteva essere altrimenti, visto che fu il FAI dopo il terremoto del 2009 a restaurarla riconsegnandola in tutto il suo splendore alla città.

L’acqua si riconferma ancora il tema portante della nostra città, anche nei tesori valorizzati dal FAI: c’è, lo dicevamo, il Parco delle Acque, le fontane monumentali a Poggio Picenze e la Fonte Grande di Barisciano.

tesori fai di primavera

Ma non solo. A Tornimparte si mostrerà in tutta la sua bellezza la chiesa di San Panfilo all’interno della quale ci sono gli affreschi di Saturnino Gatti: le visite saranno a cura degli Apprendisti ciceroni dell’Istituto Comprensivo Comenio – Scuola Media “Giulio Verne” di Tornimparte.

Uscendo dalla città, il FAI darà la possibilità di scoprire tanti altri luoghi: il Castello Piccolomini di Celano, il sito archeologico di Anxa Angitia a Luco dei Marsi, la riscoperta del prosciugamento del lago Fucino a Borgo Incile (Avezzano), a Corfinio la splendida cattedrale di San Pelino (1705) e del Parco Archeologico.

Questo è solo un assaggio, in attesa di maggiori particolari che verranno forniti domani a Palazzo Fibbioni dalla capo delegazione Fai L’Aquila Enza Turco e dal Comune dell’Aquila, che sostiene l’iniziativa. Ma ce ne sarà, come sempre, per tutti i gusti.

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