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D’Alfonso conquista D’Ignazio

Prosegue il corteggiamento da parte del presidente della Regione Luciano D’Alfonso nei confronti del consigliere Giorgio D’Ignazio. Obiettivo: raggiungere la tranquillità in termini di numeri in una maggioranza che più volte, tra dissidenti e malpancisti, si è dimostrata piuttosto ballerina.

Al consigliere teramano di NCD è stata, con decreto dello stesso D’Alfonso, affidata la delega al commercio e artigianato, nonché quella più mediaticamente rilevante per il rilancio delle attività produttive nei comuni del Teramano e dell’Aquilano ricompresi nel cratere sismico.

Una delega arrivata la sera prima della grande manifestazione che ha visto coinvolti sindaci e rappresentanti istituzionali del teramano – e non solo: una manifestazione bipartisan, che ha visto partecipare Monticelli (PD, ex ribelle e neo delegato, anch’egli) e Gatti (Forza Italia).

L’incarico durerà fino al 31 dicembre e, si legge nella nota diffusa dalla Regione

comporta attività di istruzione, studio, monitoraggio e approfondimento delle questioni, delle problematiche e dei progetti nell’interesse dell’amministrazione regionale, ferma restando l’impossibilità di assumere atti a rilevanza esterna ovvero di adottare atti rientranti nella competenza degli assessori e degli organi burocratici.

Una sorta di buffetto sulla guancia, visto che D’Ignazio non potrà assumere atti concreti: ma una indicazione di fiducia che il presidente intende mostrare nei confronti del consigliere di NCD.

Proprio la sua appartenenza al partito della senatrice Chiavaroli, in maggioranza anche al Governo centrale seppure nell’area di centrodestra, ha messo più volte D’Ignazio al centro dei rumors legati alla potenziale campagna di rafforzamento della maggioranza, già messa sotto scacco da ribelli più o meno costanti (Gerosolimo e Olivieri su tutti, con la variabile Di Matteo – Monticelli).

Poiché le attività di competenza dell’esecutivo – prosegue il documento

“assorbono abbondantemente l’impegno e la dedizione che ogni amministratore è in grado di assicurare alla vita dell’amministrazione regionale, è perciò utile che nelle materie più strettamente connesse al commercio e all’artigianato regionale, in special modo per gli ambiti che più da vicino interessano il rilancio delle attività produttive nei comuni del cratere sismico, siano attivate forme di proficua collaborazione e ampio coinvolgimento, anche sotto il profilo programmatico e organizzativo” e quindi si ritiene necessario “avvalersi di un supporto istituzionale teso alla valorizzazione e al potenziamento del commercio e dell’artigianato nella regione Abruzzo, al fine di rilanciare le attività produttive nei comuni del teramano e dell’aquilano ricompresi nel cratere sismico”.
Il decreto specifica che “sulla scorta delle competenze curriculari e dell’impegno da questi profuso nell’interesse dell’amministrazione regionale, si individua nel consigliere regionale Giorgio D’Ignazio, che ha già manifestato la più ampia disponibilità, la figura idonea a garantire supporto e collaborazione alla Presidenza della Regione nelle materie sopra specificate”.

Insomma, D’Ignazio ha detto sì.

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