IlCapoluogo.it - L'aquila News: notizie in tempo reale di Cronaca, Politica, Stefania Pezzopane, Massimo Cialente, Pierpaolo Pietrucci,Collemaggio, Pierluigi Biondi, Luigi D'Eramo

Prove di coalizione

Arischia, 43 famiglie evacuate con le case agibili. Paganica, spaccio in una casa inagibile della zona Rossa. Roio, abbandonato senza servizi.

di Roberta Galeotti

Prove di coalizione tra le forze del centro destra, frenate dai balletti di Forza Italia.
Lo stato delle frazioni di Arischia, Paganica e Roio al centro della conferenza stampa che si è tenuta questa mattina in consiglio comunale tra tutte ‘le forze che non hanno partecipato allo scempio’, come ha chiaramente asserito Giancarlo Silveri, di Riscatto Popolare.
‘Arischia è la prova dell’irresponsabilità e dell’inadeguatezza di questa amministrazione’ ha spiegato Fabrizio Taranta, consigliere di Noi con Salvini e residente nella frazione. ’43 famiglie residenti nel centro storico di Arischia sono state evacuate pur avendo le abitazioni agibili. Ben 25 strade del centro storico sono state chiuse per la pericolosità di edifici che ricadono su di esse e le suddette famiglie evacuate senza che venisse indicato loro un luogo dove spostarsi.
Solo le famiglie che hanno chiesto un alloggio, lo hanno ricevuto’, aggiunge nella denuncia Taranta.
Il progetto CASE, che è stato chiuso solo perché costruito dalla stessa azienda che ha realizzato il progetto case di Preturo, ‘necessita una valutazione oggettiva dello stato degli appartamenti, caso per caso, affinché venga messo a disposizione delle famiglie evacuate con l’ordinanza del sindaco Cialente del 26 gennaio scorso.
Già 70 nuclei familiari sono stati evacuati da Arischia con la chiusura del progetto Case un anno fa, ora si spostano altre 43 famiglie, con un colpo enorme alla vita della frazione, delle poche attività rimaste nonché della scuola’.
Come già anticipato dal Capoluogo, i sopralluoghi svolti ad Arischia dopo il terremoto del 18 gennaio scorso hanno rilevato ben 33 edifici pericolosi e da abbattere. ‘Il 15 febbraio il sindaco di L’Aquila ha firmato solo 4 ordinanze per altrettanti edifici – ha concluso Taranta – che non risolveranno il problema della viabilità e non consentiranno alle famiglie di rientrare nelle loro abitazioni agibili’. Inoltre, Cialente ha affidato ai presidenti dei consorzi l’abbattimento degli edifici pericolanti, senza dichiarare uno stato di Straordinaria gestione di questa emergenza. I presidenti dovranno così procedere tra assemblee di condomini ed affidamento alla migliore di cinque proposte, con dei tempi lunghissimi.
La situazione delle altre frazioni non è diversa, secondo le forze dell’opposizione riunite questa mattina ‘intorno a soluzioni e svincolati da logiche di partito’.
‘Fare squadra per trovare soluzioni ai molti problemi derivanti dalla incapacità di individuare risposte efficaci e veloci di questa amministrazione.’
Il centro storico di Paganica non versa in condizioni migliori rispetto ad Arischia.
‘La retata di 14 persone in una casa inagibile della zona rossa, utilizzata come centrale di produzione e spaccio, è la prova dello stato di abbandono della frazione – ha spiegato Antonio Pensa, portavoce dell’associazione L’Aquila Futura, dei fratelli Santangelo -.
Roio, potrebbe essere il fiore all’occhiello della città, invece è un polo universitario senza servizi e disorganizzato’.

X