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Mobilità, soluzioni calate dall’alto

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«Tavolo per la Mobilità cittadina senza coinvolgere gli studenti, i primi ad essere penalizzati dall’inadeguatezza del sistema di trasporti – scrive l’Udu in una nota inviata alla stampa -.

La programmazione è un elemento imprescindibile per l’amministrazione comunale. In tal senso è quindi importante che si attivi per implementare e migliorare i servizi a disposizione del territorio.

Per questo, come Unione degli Universitari, condividiamo l’iniziativa del Comune dell’Aquila di affrontare, finalmente, il tema della mobilità cercando di renderla sostenibile e, allo stesso tempo, efficiente; purtroppo, le stesse istituzioni locali, hanno deciso di non interpellare gli studenti su un argomento che incide in maniera abbastanza preponderante sulla vita universitaria! Basti pensare che i maggiori fruitori del servizio di trasporti sono coloro che si dirigono verso i poli dell’Ateneo aquilano.

Nei tavoli di partecipazione, in passato, c’è sempre stato posto anche per i rappresentanti di una parte viva della città aquilana: gli studenti.

Portatori di idee e tematiche, abbiamo attivamente contribuito alla risoluzione di problemi e al miglioramento di situazioni spesso disagevoli: la battaglia sull’introduzione del servizio dell’autobus notturno è solo un esempio del nostro impegno in tal senso.
Nonostante l’impegno profuso, sembra che il confronto non sia più ritenuto utile o costruttivo e che, invece, sia completamente sottovalutato e accantonato, tanto che gli studenti non vengono più invitati e coinvolti in nessun tipo di discussione forse, anzi probabilmente, perché la nostra opinione è “scomoda”.

Ci incoraggia questa idea di progetto, senza dubbio innovativa, ma riteniamo altrettanto fondamentale affrontare le problematiche quotidiane inerenti il delicato tema della mobilità, troppo spesso inefficiente per una città così estesa e che obbliga chi la vive a spostarsi su lunghe tratte. Oggi come oggi ci sembra inutile creare un tavolo di discussione del genere, parlando di sostenibilitá e piste ciclabili, e di ragionare sul futuro senza considerare le vere necessità attuali.
Oggi siamo costretti a constatare, invece, solo criticità e problematiche legate alla mancanza di copertura delle linee dirette ai poli universitari che, di fatto, risultano irraggiungibili in concomitanza con la chiusura delle scuole: infatti diverse corse, utilizzate dagli universitari, vengono puntualmente soppresse costringendo gli studenti a spostarsi con mezzi propri a scapito dell’ambiente, del traffico cittadino e delle risorse economiche degli stessi. Da mesi è stato interrotto il servizio di trasporto notturno, richiesto a suo tempo dall’Udu L’Aquila, che garantiva un rientro più semplice e sicuro a studenti e giovani della città, in linea con i sistemi di mobilità delle altre città universitarie. Questi e tanti altri problemi rendono la mobilità aquilana caotica e il trasporto pubblico carente.

È importante rendere la città vivibile nel miglior modo possibile già da ora, prima di progettare elementi che la facciano evolvere: ci sembra abbastanza utopico il progetto di una mobilità sostenibile e all’avanguardia all’interno di un territorio che, ad oggi, non garantisce neanche la copertura di servizi di base in maniera costante durante tutto l’anno.

Chiediamo, nell’immediato, la riattivazione del servizio notturno e pretendiamo che, in questo famoso “Tavolo sulla mobilità”, venga invitato sia il Consiglio Studentesco dell’Università degli studi dell’Aquila che la Consulta Giovanile, così da recuperare una abitudine passata e prolifica di confronto, tra chi il territorio lo amministra e chi lo vive quotidianamente, con l’auspicio che diventi una consuetudine».

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