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Cam, al via operazione riordino

Scatta la riorganizzazione aziendale al Cam, dove il vecchio sistema degli 8 distretti lascerà il passo a un modello di gestione strutturato in 3 marco-aree omogenee legate agli aspetti tecnico-infrastrutturali, gestionali ed economico-finanziari.

«Il nuovo corso, una vera e propria rivoluzione virtuosa nella società di gestione del ciclo idrico integrato della Marsica – si legge in una nota del Cam- oltre a ridurre il numero dei distretti, ottimizzerà le funzioni e assegnerà competenze, responsabilità, dotazione organica e missione per ogni singola struttura delle tre marco-aree».

«L’obiettivo principale del riordino funzionale e organizzativo del Consorzio Acquedottistico Marsicano – afferma l’amministratore delegato, ingegner Giuseppe Venturini – è quello di rendere la struttura più efficiente e di aumentare la produttività del personale per fornire un servizio migliore agli utenti».

La strada tracciata dal comitato di gestione – presidente Andrea Ziruolo, ad Venturini, consigliere Lucia Falcetelli –  che ha trovato la piena sintonia del consiglio di sorveglianza del Cam –presidente Giovanni Di Pangrazio, consiglieri Mario Quaglieri, Bruno Ranati, Mario Mazzetti e Ferdinando Boccia – sarà imboccata il 15 novembre, con tagliando di verifica dopo sei mesi.

«La sfida nel segno della massima efficienza – si legge ancora nella nota – muoverà i primi passi insieme alla modifica dell’orario di lavoro invernale delle squadre di intervento esterno: dal 15 novembre, infatti, scatterà la settimana lunga senza i rientri pomeridiani: dal lunedì al sabato, dalle 8 alle 14.20».

«La formula concordata con lavoratori e sindacati – spiega Venturini – elimina i tempi morti, poiché con il buio è difficile e pericoloso lavorare fuori, e ci consente di garantire gli interventi nell’arco di sei giorni».

«La riorganizzazione – conclude la nota diffusa la Cam- guarda con molta attenzione anche alla salvaguardia dell’ambiente: saranno dieci le squadre addette al controllo e alla manutenzione dei 47 impianti di depurazione gestiti dalla società. L’operazione ha anche un altro importante obiettivo: rendere il Cam autosufficiente nelle manutenzioni ordinarie, straordinarie e dei ripristini per azzerare le esternalizzazioni».

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