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Archivio comunale di L’Aquila, «Uno scandalo cartaceo»

«Più che un archivio, come appare nelle foto di qualche giornale online, in realtà sembra una discarica di carte e faldoni sparsi sul pavimento a marcire a causa degli agenti atmosferici e dell'incuria degli anni. Non sappiamo davvero come è potuto accadere tutto ciò; il comune, infatti, nell’ultimo bilancio, aveva messo a disposizione 500 mila euro per la ristrutturazione dell’archivio comunale». Commenta così, il consigliere comunale dell’Aquila Gamal Bouchaib, l’archivio del comune dell’Aquila.

«Tutto ciò è inaccettabile. - continua - Se fosse tutto vero, vedere degli atti amministrativi letteralmente gettati a terra come carta straccia, a marcire come se l'archivio comunale non avesse alcuna importanza per la storia e le radici della nostra città davvero sarebbe una ferita inflitta al cuore aquilano».

«Ho già chiesto a chi di competenza più attenzione allo stato del nostro archivio, perché, in caso contrario, non solo saremmo insensibile alla nostra storia, ma anche agli interessi stessi degli aquilani. Loro è il diritto, ad esempio, di avere una copia di atti di nascita o di matrimoni risalente agli anni 20 o 30», continua Gamal.

«Atti amministrativi e documenti di storia cittadina vanno conservati; troppe domande mi vengono in mente, anche con onesta rabbia, nei riguardi di una città che mi ha adottato e che vorrei spiegare domani a mio figlio. M’impegnerò personalmente a seguire l’esito di questa vicenda», conclude gamal.

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