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Guarino nel mirino dell’inchiesta, chiuse le indagini

La procura della Repubblica dell’Aquila ha chiuso le indagini sull’ex comandante provinciale dei carabinieri del capoluogo abruzzese, Savino Guarino, indagato nell’ambito di un’inchiesta giudiziaria coordinata dai sostituti procuratori David Mancini e Simonetta Ciccarelli. Proprio oggi è stato notificato l’avviso di conclusione delle indagini all’ufficiale dell’Arma e all’altro indagato, l’ex city manager del Comune dell’Aquila Massimiliano Cordeschi.

I capi di imputazione sono concussione, tentata concussione, omessa denuncia e omissione d’atti d’ufficio. Secondo quanto si è appreso, i pm chiederanno ora al giudice per le indagini preliminari del tribunale aquilano Guendalina Buccella la revoca della misura cautelare disposte per Guarino, assistito dall’avvocato Antonio Milo, e attraverso la quale si è saputo dell’inchiesta: si tratta del divieto di dimora e avvicinamento all’Aquila.

Il procedimento penale in corso poggia su alcune informazioni scaturite da un’altra indagine che non riguarda il colonnello Guarino.

Gran parte delle accuse mosse nei riguardi dei due indagati nascerebbe infatti da una testimonianza resa nell’estate 2014 dall’imprenditore aquilano Gabriele Valentini, immediatamente secretata dai due sostituti vista la delicatezza dei fatti e personaggi narrati. Questo stesso imprenditore, comunque, sempre da quanto appreso, non è autore di una specifica denuncia alla magistratura nei riguardi di Guarino su quei fatti, anche se ora potrebbe essere coinvolto come parte lesa dagli stessi investigatori. Guarino ha rivestito l’incarico di comandante provinciale aquilano dal settembre 2010 al luglio 2014, coordinando anche indagini importanti.

Tra queste alcune sullo spaccio di stupefacenti, sull’immigrazione e il lavoro nero, e quella riguardante la cattura e la condanna dell’ex militare dell’esercito Francesco Tuccia per lo stupro di una studentessa laziale. Una coincidenza, in quest’ultimo caso, è quella che a dirigere quella indagine è stato proprio il pm Mancini, quello che ora ha chiesto e ottenuto la misura che lo riguarda. Cordeschi è stato rinviato a giudizio nell’ambito di un’altra inchiesta con l’accusa di truffa su un giro di investimenti all’estero con guadagni mai realizzati ai danni di decine di persone. La prima udienza è fissata per il 1 ottobre.

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