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Conoscere l’Autismo, incontro a Collemaggio

Il Centro per l’autismo di Collemaggio apre le porte a famiglie, amici e istituzioni per mostrare i piccoli ‘lampi’ di creatività, opera dei pazienti, capaci di rompere il buio della malattia: portapenne, disegni, schizzi, documentazioni e foto di momenti al maneggio o nel bosco.

Il prossimo 2 aprile, all’Aquila, nella ‘Casa di Michele’, in occasione della giornata mondiale della consapevolezza sull’autismo, sarà un giorno speciale per i 18 ragazzi in cura nella struttura gestita dalla Asl 1. I pazienti mostreranno, con un po’ di fierezza, le piccole opere che, giorno dopo giorno, collocano una pietra importante lungo il sofferto cammino da percorrere per uscire dall’oscuro budello della malattia.

Alle ore 17.30, nella Casa di Michele, in via Gaetano Bellisari (appunto a Collemaggio) per l’occasione saranno presenti, oltre agli operatori della cooperativa ‘Lavoriamo insieme’ che segue i pazienti, anche famiglie, associazioni e rappresentanti delle istituzioni. L’iniziativa del 2 aprile, dal titolo ‘Chi(Ama) il blu’, è del Centro regionale di riferimento per l’autismo della Asl, diretto dal professor Marco Valenti, in collaborazione con l’associazione autismo Abruzzo onlus.

Oltre a piccoli manufatti, in cui guizzano scintille di creatività, i ragazzi in cura alla struttura di Collemaggio, con il supporto degli operatori sanitari, ripercorreranno i momenti più intensi della loro attività di riabilitazione, tramite foto e disegni di soggiorni al mare, passeggiate nei boschi, pomeriggi al maneggio. Durante l’incontro verrà offerto un buffet.

In serata, alle ore 20.00, pazienti, familiari, operatori Asl e amministratori raggiungeranno la Basilica di Collemaggio che sarà illuminata di blu il colore scelto, a livello mondiale, per le tematiche dell’autismo. La Basilica ‘indosserà’ così un ‘vestito’ speciale e regalerà una magia cromatica di grande suggestione grazie all’assessorato alla politiche sociali del Comune.

La Casa di Michele ospita 18 ragazzi con problematiche di autismo tra gli 8 e i 20 anni (presi in carico dal centro regionale di riferimento della Asl) dove seguono attività di riabilitazione. Di anno in anno c’è una valutazione, fatta dai medici, sui risultati terapeutici conseguiti con uscite e ingressi di nuovi pazienti.

«L’incontro del 2 aprile prossimo – dichiara il professor Valenti – segna un altro significativo momento della presenza costante della Asl sul territorio, sia come strutture sia come attività svolte. Un’occasione per consolidare ancora di più il nostro lavoro a beneficio di famiglie e utenti».

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