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Avezzano, bracciate di audacia nella piscina comunale

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di Gioia Chiostri

{{*ExtraImg_237916_ArtImgRight_300x223_}}N.U.O.T.O. Nuovi uomini oltrepassano il traguardo dell’ovvietà. «Il nuoto stimola, fortifica e allieta: io sono di parte, ma davvero non esiste uno sport più sportivamente accomunante», queste le parole scolpite nel marmo metaforico della piscina comunale di Avezzano. A pronunciarle, il direttore del Centro Federale Unipol BluStadium avezzanese Massimo De Leonardis, ‘capitano’ del tempio acquatico dell’esercizio sano.

{{*ExtraImg_237925_ArtImgRight_300x223_}}Qualcuno doveva pur inventare una maniera agonisticamente spensierata e del tutto didattica di buttare in acqua le generazioni più giovani di oggi. Questo è accaduto 25 anni fa con l’invenzione di un trofeo relativo alla disciplina sportiva del nuoto. Lui, il trofeo, verrà brandito dall’atleta vincitore il giorno 17 maggio prossimo. Ieri, invece, 29 marzo, nella cornice bluastra della piscina comunale di Avezzano, si è dato il via alla prima selezione dei pesci fuor d’acqua. La manifestazione, effigiata da tre condottieri di fiducia quali lo stesso Massimo, Roberto Aghilarre (responsabile tecnico del settore propaganda nazionale) e Sergio D’Angeli ha toccato quota 12 edizioni.

{{*ExtraImg_237917_ArtImgRight_300x223_}}Nuotatori provetti, provenienti da tutto il Centro Italia e suddivisi in 36 squadre, collimanti con 36 società partecipanti, si sono sfidati a colpi di pinna. Roberto, lo spirito della manifestazione sportiva, così descrive il trofeo. «Per la 12esima volta, atleti da tutta Italia, sia junior che senior, si sono ritrovati a gareggiare in acque marsicane. Il Trofeo è nato 25 anni fa a Roma, ma abbiamo, di comune accordo col presidente del Centro Federale di Avezzano, deciso di trasporla nella città marsa. Un grande onore per la piscina comunale di Avezzano che riceve ogni anno tanti talenti in erba».

{{*ExtraImg_237918_ArtImgRight_300x223_}}Il sapore salmastro della voglia di battere e battersi, l’umido della sfida sulla pelle ancora asciutta e l’odore di cloro della vittoria agognata: la gara si prospetta ricchissima di colpi di scena. A bordo piscina, gli istruttori prendono i tempi di ogni atleta gareggiante in ognuno degli stili prescelti (dorso, stile libero, rana e farfalla), sommandoli poi a fine competizione. L’oro andrà a chi avrà espresso tempisticamente parlando la migliore ‘combinata’, ossia la combinazione dei risultati che ciascun concorrente avrà ottenuto nelle singole prove. Verranno però premiati anche i primi della classe relativi ad ogni singola categoria.

{{*ExtraImg_237919_ArtImgRight_300x223_}}Un vero trionfo del buon nuoto, quello «che aiuta a crescere a non indietreggiare mai di fronte le difficoltà di un mare in tempesta». Metafora questa dei battaglieri della vita in salita. «I bambini praticheranno tutte e quattro le prove di stile, successivamente – spiega Ancora Roberto – andranno incontro ad una eliminatoria che porterà a scegliere gli atleti finalisti; la finale, invece, viaggerà su due binari paralleli: due gare (non più quattro) rispecchianti due diversi stili di nuoto, ancora da decidere che si disputerà il prossimo 17 maggio. Il trofeo è lì che attende il suo guerriero junior».

Sugli spalti, un pubblico paragonabile a quello delle grandi occasioni, proveniente dai diversi punti cardinali combacianti con le varie società di nuoto esistenti oggi in Italia. Nelle otto corsie della piscina comunale di Avezzano, circa 970 atleti junior partecipanti: una competizione che strizza l’occhio ai grandi eventi memorabili da segnare in rosso sull’agenda personale dello sport. «L’obiettivo sotteso alla manifestazione è quello di far praticare ai bambini tutte le nuotate tecniche, ossia dorso, stile libero, rana e farfalla. Un modo per spronarli alla crescita e di aiutarli a capire se fra di loro si nasconde già qualche sirena velocista o marinaio in miniatura».

{{*ExtraImg_237920_ArtImgRight_300x223_}}Due le boe temporali da tener ben presenti, per quanto concerne la popolazione marsa, ossia quella del 29 marzo e del 17 maggio, poiché decreteranno il campione di ‘Tutti in piscina’ 2015. Fra le due ricorrenze sportive, però, spicca anche un appuntamento internazionale: il match di pallanuoto femminile Italia-Russia che si terrà il giorno 21 aprile prossimo. Il Centro Federale di Avezzano accoglierà la ricorrenza d’oro per la prima volta così da abbattere i recinti della noia. «La Marsica dovrebbe essere fiera di ospitare una gara di tale calibro. Si tratta di una partita che deciderà la squadra che accederà alla final eight della World League: uno spettacolo sportivo».

{{*ExtraImg_237921_ArtImgRight_300x223_}}«Il nuoto – continua Roberto – possiede la bellezza della didattica: i bambini, attraverso questo tipo di gare, migliorano in primis il loro approccio con l’acqua e, in secundis, scorgono quali siano i loro nei a livello di stile tecnico. Ovviamente, noi pionieri del nuoto, teniamo molto di più al lato didattico che all’aspetto puramente competitivo. Con i ‘grandi’ dello sport, invece, è tutto un altro paio di maniche». Il pomeriggio di ieri, infatti, le pareti dell’Unipol BluStadium hanno ospitato gli ‘adulti’ del nuoto: tantissimi ragazzi (fino ad un massimo di 25 anni di età), nuotatori provetti, hanno portato alta la bandiera della loro società di appartenenza. Lo sport, in questo caso, è andato ad abbracciare una precisa fascia di popolazione sportiva non agonistica, che non ha potuto inserirsi, per un motivo o per un altro, nel duro mondo delle gare agonistiche. L’età degli atleti gareggianti va dai nati nel 2006 fino ai nati nell’anno 1995: una bella fetta di popolazione sportiva. «Questi tipi di manifestazioni – spiega ancora Roberto – nascono per ridare slancio e nuovi obiettivi alle varie società sportive sparse per il panorama nazionale; per accompagnarle in una sorta di avviamento allo sport. Quest’ultimo, ovviamente, si compone di vari step, primo fra tutti: il lavorio profondo e puntuale che si fa in ogni Centro Nuoto affinché i ragazzi siano pronti a gareggiare». ‘Tutti in piscina’ si barda, quindi, del senso estremo della parola sport: ossia sfidarsi armoniosamente in un ‘diporto’ rigenerante e salutista. «Il nuoto – conclude Roberto – è uno sport di base; in primo luogo, insegna a sopravvivere in acqua. Solo al passo successivo, assurge a disciplina olimpica per antonomasia».

{{*ExtraImg_237922_ArtImgRight_300x223_}}Massimo De Leonardis, organizzatore dell’evento assieme al suo team marsicano e in acqua dal 1990, ha sottolineato, invece, l’importanza proprio della terra di Avezzano limitatamente ad eventi di questo tenore, in quanto madre putativa di una manifestazione interregionale. «Il Trofeo ha un’anima bambina: è nato per divertire e far divertire. È da qui, da questi primi passi mossi nell’acqua di Avezzano,che si impara a competere con onore. Al vincitore di ‘Tutti in piscina’, spetterà una vera e propria coppa, la quale verrà assegnata alla società che realizzerà il miglior punteggio fra i piazzamenti della mattina e quelli del pomeriggio».

{{*ExtraImg_237923_ArtImgRight_300x223_}}La città di Avezzano «ha la fortuna – afferma ancora il direttore – di avere a propria disposizione uno dei sette Centri federali Nuoto esistenti in Italia; uno fra i più antichi, per giunta. Una vera primizia in quanto a sport. Quello di Avezzano nacque, infatti, assieme a quelli presenti in quel di Verona e Triste: una storia che, praticamente, non ammette repliche. Dal 2001 ad oggi, l’Avezzano sportiva, ovviamente, si è evoluta moltissimo; una trasformazione che ha riguardato, in primis, l’accoglienza riservata a questa disciplina olimpica in terra d’Abruzzo». Prima scuola nuoto federale in Regione, culla di insegnanti di prim’ordine, barca di allievi attivissimi pronta a salpare, la roccaforte del nuoto di Avezzano sta, man mano, ponendosi in parallelo con quelle di altri sport più acclimati nel territorio, quali il calcio o il rugby. Perché scegliere di praticare il nuoto e non il calcio? «Il nuoto ha ancora l’anima pura di uno sport frequentato per passione e senza secondi fini. Il calcio ha un backstage molto ricco: è divenuto un business. In Abruzzo, il nuoto svolge ancora un ruolo di contorno, assieme a tanti altri sport meritevoli: un vero peccato in quanto è davvero una disciplina competa che premia sia il fisico che la mente. Occorrerebbe grattare via questo luogo comune sportivo di scegliere sempre e solo il calcio per i propri figli. Guardarsi attorno fa sempre bene».

{{*ExtraImg_237924_ArtImgRight_300x223_}}Attorno al Centro Federale, ruota ovviamente anche il satellite affatto di secondo grado dell’Avezzano Nuoto, una società madre che ha coltivato tante stelle marine. «Molti atleti di successo provengono dall’Avezzano Nuoto e stanno ottenendo enormi risultati nei Campionati Italiani. Una bella medaglia al valore per casa nostra. Il Centro Federale territoriale dimostra di avere le carte in regola per competere con gli altri sparsi per la Penisola. I piccoli campioncini di oggi di ‘Tutti in piscina’, probabilmente, in un domani molto prossimo, accederanno ai Campionati Italiani, valevoli per il nuoto o per la Pallanuoto, a seconda delle proprie attitudini personali». Un piedistallo di valore, per Avezzano, che punta a sfiorare il cielo con un tuffo. Una manifestazione da vivere a polmoni aperti e braccia spaiate, fra bracciate robuste, boccheggi contati e sprint alla partenza. Sui blocchi di partenza, non solo prontezze fisiche, ma anche mentali. Il nuoto è il tutto e il contrario di tutto: è sentirsi vivi nel presente, ricaricati da un’adrenalina colorata di futuro.

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