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Paganica Rugby, a Modena un punto di cuore

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Sul campo del Modena 1965 un Paganica Rugby falcidiato dalle assenze, in grande sofferenza nel fondamentale della mischia e con una partita diventata ancor più dura in corso d’opera, mette in mostra cuore ed orgoglio e, nonostante la sconfitta finale, può sorridere per la grande forza di reazione mostrata e il punto di bonus offensivo conquistato al termine degli 80′ di gioco.

A Collegarola, dopo una prima fase di studio, sono i padroni di casa che muovono per primi il punteggio: ovale lavorato bene in uscita da mischia chiusa, la trasmissione premia la sovrapposizione di Rovina che punta lo spazio, trova un buon angolo di corsa e dopo aver tagliato fuori la rete difensiva rossonera va in percussione centrale affondando in meta. Facile la trasformazione per l’estremo Utini e Modena avanti sul 7-0. Il Paganica sembra non accusare troppo il colpo e torna a contatto al 17′: azione insistita a cavallo della linea di meta del Modena, rete difensiva geminiana che indugia sul punto d’incontro con i rossoneri che invece muovono velocemente l’ovale per linee esterne, trovando così la superiorità capitalizzata dalla terza centro Alessandro Paiola.

Da posizione defilata Fabio Rotellini sbaglia la trasformazione, parziale quindi sul 7-5. I rossoneri non riescono a trovare continuità, soffrono il pacchetto degli avanti verdeblu e subiscono la seconda meta al 21′, con la maul avanzante emiliana che forza la linea difensiva paganichese consentendo al capitano Faraone di depositare oltre i pali. Utini mette dentro la trasformazione e porta i suoi sul 14-5. Il XV di coach Sergio Rotellini prova a risalire la china, che però si fa ancora più ardua alla mezz’ora. Fausto Chiaravalle in mischia rifila una ginocchiata ad un avversario, il direttore di gara Zimei, a due passi dall’azione, se ne avvede ed estrae il rosso diretto per il numero 6 del Paganica, costretto così a giocare in 14 per i restanti 50 minuti. E il Modena approfitta subito della superiorità numerica: al 34′ ovale lavorato alla mano sui 22, offload centrale per Luca Venturelli che va oltre il punto d’incontro e sprinta in mezzo ai pali. La terza trasformazione di Utini fissa il 21-5 in favore del XV di Ogier che prima dell’intervallo agguanta anche il bonus offensivo grazie alla quarta marcatura pesante. A marcarla è Lanzoni che, dopo una veloce azione alla mano, approfitta ancora della superiorità numerica sull’esterno e schiaccia in meta. Utini stavolta non è efficace dalla piazzola, primo tempo in archivio sul 26-5 in favore del Modena.

Padroni di casa che non accennano ad abbassare il ritmo e, in apertura di ripresa, puniscono ancora il Paganica: riciclo per Lanzoni che attacca il lato debole della difesa rossonera e marca la sua seconda meta personale.

Utini centra i pali e porta i suoi a +28 sul 33-5.

Nel momento più difficile, il Paganica trova la forza di rialzarsi: Zugaro recupera l’ovale a metà campo, in percussione taglia in due la difesa modenese, arriva fino ai 5 metri e, pur placcato da Lanzoni, apre bene verso Anitori che finalizza l’azione oltre i pali.

A bersaglio anche la trasformazione di Fabio Rotellini per il 33-12. Modena, però, gioca con cinismo e quando attacca fa male: al 6′ una punizione battuta veloce coglie in controtempo la rete difensiva rossonera che va ancora in difficoltà nel gioco al largo così consentendo a Utini di marcare la sesta meta. Lo stesso estremo verdeblu si presenta sulla piazzola e centra i pali: Modena sul 40-12. Nonostante lo svantaggio e l’uomo in meno, i ragazzi capitanati da Roberto Alfonsetti restano lucidi e determinati, onorando fino in fondo il match: touche di Lattanzio sull’ultimo uomo, Alessandro Paiola recupera l’ovale carica a testa bassa resistendo a ben tre placcaggi e va a concludere il suo assolo in area di meta. Fabio Rotellini mette dentro la trasformazione e porta il punteggio sul 40-19.

L’obiettivo del Paganica, a questo punto, diventa il bonus offensivo e l’imperativo è segnare ancora una meta. Obiettivo che viene concretizzato al 36′: fa tutto l’estremo Lorenzo Zugaro che, dopo aver ricevuto l’ovale a metà campo, accelera, finta un passaggio poi di slancio cambia l’angolo di corsa evita l’ultimo uomo della difesa emiliana e schiaccia in meta. Fabio Rotellini fa 3 su 4 al piede e porta così il parziale sul 40-26.

Prima che sul match cali il sipario c’è ancora il tempo per la settima meta del Modena, utile di fatto solo per gli amanti della statistica. A segnarla è Utini che poi, proprio sul fischio finale, sbaglia la trasformazione consegnando agli archivi lo score conclusivo di 45-26.

Con il punto strappato in terra emiliana, i rossoneri salgono a quota 12 in classifica e mantengono così 9 lunghezze di vantaggio sulla zona pericolosa. Dopo la sosta pasquale, per dare una spallata decisiva al campionato, sarà fondamentale fare bottino pieno nello scontro diretto previsto allo “Iovenitti” con la Union Viterbo.

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