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Paganica Rugby, sprint finale parte da Modena

Dare continuità alla bella affermazione di Cecina per cominciare al meglio l’ultimo quarto di stagione e fare un altro importante passo verso la permanenza in cadetteria.

Questo l’obiettivo del Paganica Rugby che, dopo le due settimane di sosta del campionato, tornerà all’agonismo affrontando in trasferta il Modena 1965.

Ad attendere i rossoneri sul rettangolo verde di Collegarola ci sarà una squadra strutturata ed organizzata, come dimostrato dai numeri fatti registrare nel girone d’andata della Pool Salvezza. I biancoverdi geminiani, infatti, occupano stabilmente il secondo posto in classifica con 18 punti all’attivo, frutto di 4 vittorie e una sola sconfitta (patita di misura, 23-19, con la capolista Reno Bologna); oltre ciò, possono vantare il secondo miglior attacco (134 punti fatti) e la seconda miglior difesa (76 quelli subiti) ed hanno dato prova plastica delle loro attitudini nell’ultimo match disputato prima della sosta. Il XV allenato da Ogier, infatti, è andato a violare il campo del fanalino di coda Union Viterbo con il finale di 46-14, mettendo a segno ben 8 mete.

Indubbi punti di forza della compagine modenese sono il gioco alla mano pratico e veloce (sia in campo aperto che a partire dai punti d’incontro) con le ali pronte ad approfittare dei repentini cambi di fronte per affondare in superiorità numerica, nonchè la più che buona tecnica collettiva nel predisporre le offensive da situazioni di touche, con un sostegno puntuale e meccanismi di formazione della maul avanzante che scattano in tempi ridottissimi.

Temi tattici che fecero soffrire e non poco il Paganica nella gara di andata, giocata il 18 gennaio scorso e che fece segnare la prima sconfitta interna dei rossoneri (23-15 il finale) dopo più di un anno e mezzo di imbattibilità.

Dunque, per portare via punti dall’incrocio con il Modena alla squadra allenata da coach Sergio Rotellini servirà massima attenzione nella gestione delle fasi di non possesso, con una rete difensiva pronta a salire velocemente in caccia dell’ovale per evitare di andare in sofferenza e farsi schiacciare, ma altresì equilibrata nella disposizione degli uomini così da non esporsi a eventuali situazioni di sovrannumero avversario e contrattacco sul lato debole. Nello sviluppo delle trame offensive, invece, il grande nemico da combattere sarà la fretta.

Per il Paganica quasi d’obbligo una manovra ragionata che, facendo largo uso sopratutto della ripartenza da punto d’incontro, possa lavorare ai fianchi i biancoverdi emiliani fiaccando la loro resistenza per poi aprire il gioco alla ricerca della carica vincente.

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