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Punti nascita della discordia, volano parole

«Quando il bue dice cornuto all’asino: il sottosegretario D’Alessandro ha una bella faccia tosta ad accusare il centrodestra di urlare perché non ha argomenti».

E’ quanto dichiara il presidente della Commissione di Vigilanza, Mauro Febbo che aggiunge: «D’Alessandro forse dimentica di quanto più volte hanno fatto in Aula negli anni scorsi lui e i suoi colleghi dell’allora minoranza, compreso il Presidente Di Pangrazio: ad esempio i cartelli esposti durante i lavori o le proteste e il lancio dei fogli in occasione dell’approvazione del bilancio nel dicembre 2013 solo per citare un paio di casi. Ma è chiaro che il Sottosegretario con delega alla difesa del Presidente ha l’arduo compito di trovare un modo per giustificare l’ingiustificabile comportamento tenuta dal Governo di centrosinistra».

«Ma ci tengo però a precisare che mai, quando eravamo al Governo di questa Regione, è accaduto qualcosa di lontanamente simile a quanto successo ieri all’Emiciclo con una seduta convocata alle 11:00 e posticipata alle 16:00: una palese mancanza di rispetto nei confronti di Consiglieri presenti ma anche degli amministratori e dei cittadini seduti tra il pubblico. Mai è accaduto che ci si defilasse evitando la discussione e il confronto su argomenti così importanti e così sentiti dalla comunità. Ieri il centrosinistra lo ha fatto e le urla dei presenti, comprese quelle degli amministratori locali di centrosinistra, sono un chiaro segnale sul quale D’Alessandro dovrebbe riflettere piuttosto che gettare fumo negli occhi degli abruzzesi».

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