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Castel di Sangro, ospedale a misura di malato diabetico

Un ospedale può, d’un colpo, ridurre all’osso le file per la consegna ai malati delle strisce per misurare la glicemia, risparmiare circa 10.000 al mese e varare una gestione informatica che fornisca dati certi al momento?

Il servizio Diabetologia dell’ospedale di Castel di Sangro c’è riuscito e, in una prospettiva di breve periodo, farà di più: semplificherà notevolmente la mole dei certificati che, per legge, i malati di diabete devono compilare tra fornitura del materiale, piano terapeutico e altre incombenze.

Con un progetto ad hoc, frutto di un gioco di squadra tra i vari servizi della Asl, da settembre scorso, col varo di un’apposita Rete informatica, il servizio di diabetologia, diretto dalla dr.ssa Juliette Grosso, è in grado di conoscere in tempo reale l’esatta quantità delle strisce reattive fornite all’utente per l’automisurazione dei valori di glucosio nel sangue. Finora si risaliva al quantitativo delle strisce attraverso laboriosi conti a mano da parte degli operatori dei distretti sanitari (dove il materiale viene distribuito) e calcoli sulla base degli importi d’acquisto delle farmacie ospedaliere.

Passaggi lenti, complicati e, fatalmente, piuttosto approssimativi. Grazie alla gestione informatica, varata nel settembre scorso, adesso tutti i dati sono in Rete e, con un rapida operazione al computer, Diabetologia è in grado di conoscere il numero delle strisce distribuite, le modalità di utilizzo dell’utente, le eventuali quantità in eccesso o inutilizzate.

E così, per i 1.000 malati di diabete dell’Alto Sangro, già nel settembre scorso, all’attivazione del nuovo archivio informatico, è stato accertato che, rispetto al 2013, il consumo medio mensile di strisce è passato da 27.650 a 23.195, con una riduzione di 4.455 ‘pezzi’ di reattivi. Un recupero che, in soldoni, equivale a circa 10.000 euro di risparmio al mese per la Asl e a una gestione ‘su misura’ della fornitura di dispositivi per ciascun paziente.

Col ‘pensionamento’ del vecchio, lungo e approssimativo computo manuale, peraltro, arriva un concreto vantaggio per l’utente: file più snelle agli sportelli dei tre distretti sanitari dell’Alto sangro – Castel di Sangro, Pescasseroli e Pescocostanzo – per il ritiro delle strisce. In media le attese agli sportelli, per il ritiro di questi presìdi, si ridurranno a pochi minuti.

Peraltro, è stato messo in cantiere un altro progetto, che sarà attuato nei prossimi mesi, per semplificare l’ingente numero di certificati da compilare per tutte le operazioni relative alla terapia e all’assistenza dei malati. Un fatto importante, soprattutto per gli anziani che si ritrovano alle prese con tante documenti da leggere, capire e compilare.

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