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‘Fantastico Abruzzo’, pronti ad innamorarvi?

di Gioia Chiostri

Turista è quello straniero in patria che guarda la sua terra con occhi da single in cerca d’avventura, nutrendo, però, dentro di sé, la consapevolezza che perderà la testa per lei, prima o poi. «L’Abruzzo è una regione fantastica, che imprime di determinatezza e coraggio i caratteri dei suoi abitanti. E’ un polmone verde inebriante e, al contempo, una terra ricca nutrita dal sole, colma di germogli naturali. Per questo ho deciso di parlare di Lei». Lei, che fra mare e terra, sbocca ed esplode di splendore antico. Lei che, fra vino e olio, non si dimentica facilmente altrove. Lei che ha tutto da dare e nulla da togliere a chi sa amarla veramente. Fra le tante pagine social dedicate alla Regione Abruzzo, ne abbiamo scelta una che, denominata ‘Fantastico Abruzzo’ e originaria del Chietino, dimostra di avere connaturato al suo interno un legame profondissimo con la terra forte e gentile per eccellenza. Fabio Santovito è l’ideatore di questo micro mondo virtualizzato: una sorta di mappamondo in miniatura composto da un collage rapito dal vivo. Foto istantanee, scattate durante le escursioni sul posto, che narrano di un luogo incantato, «ma troppo poco valorizzato».

La pagina Facebook risulta avere, però, anche un secondo fine manifesto, ossia quello di rappresentare una sorta di base operativa capace di organizzare delle escursioni dal vivo, fantastiche per l’appunto, attuate nella realtà dei luoghi e, quindi, non solo tramite immagini fotografiche. Lei, la pagina, ha raccolto più di 4900 preferenze nel corso di nemmeno un anno di vita; un vero tempio della natura riscoperta e riesplorata. L’autore così definisce la sua opera d’arte virtuale: «La pagina è nata ufficialmente nell’agosto del 2014, in concomitanza con la fondazione di una ditta individuale dedita proprio a questo tipo di attività, ossia le classiche gite in montagna, attuate, però, senza scavalcare i recinti regionali. Lo scopo che mi ha spinto ad avventurarmi in questa esperienza è stato quello di ‘risvegliare’, nel pieno senso della parola, la gente d’Abruzzo. Paradossale il successo di questo esperimento: ci hanno seguiti in tantissimi».

La pagina risulta essere una vetrina virtuale di tutto ciò che l’Abruzzo, in quanto a luoghi simbolo, ha da offrire. In copertina, spicca il ritratto della Camosciara. «Le foto che posto sulla bacheca della pagina – spiega il ragazzo – sono tutte scattate da me con una Go Pro. Vivo di questa splendida abitudine di andare in montagna con la mia cerchia di amici, matti come me per le alte quote. A lungo andare, però, ho deciso di creare anche un gruppo di amici virtuali a cui far scoprire o riscoprire le meraviglie della nostra terra». Ed, in effetti, di meraviglie, ce ne sono davvero tante.

«La pagina – afferma Fabio – è nata per gioco: io ho sempre avuto il debole per le escursioni in zone montane, sin da quando avevo otto anni. Questa passione per la natura brulla l’ho ereditata da mio padre, un energico capo scout e un abile sciatore. Il mio monte preferito è, senza dubbio, la Majella, la mia prima ‘casa montana’, posta al centro del Parco Nazionale». Fabio, inoltre, ha sempre avuto l’abitudine di scattare istantanee durante i suoi viaggi abruzzesi; da poco, si è aggregato al suo manipolo di matti per la montagna anche suo cugino, un fotografo provetto, di nome Jacopo Bastianelli, di soli 15 anni.

La pagina funziona quasi alla guisa di un sito di incontri innocente: si decide la destinazione e il luogo di partenza dell’escursione e ci si dà appuntamento in quel posto per un dato giorno. Persone straniere inizialmente, ma tutte accomunate dall’amore per il contatto con la natura, diventano sorelle e fratelli di avventure improvvisate. «Ci stiamo organizzando – spiega ancora Fabio – per allestire dei pullman per garantire un mezzo di arrivo al punto di partenza che stringe la mano al concetto di comitiva; per me, questa attività non è una fonte di guadagno, poiché io non prendo soldi per organizzare questo tipo di manifestazioni».

{{*ExtraImg_237092_ArtImgRight_300x402_}}Il nome di ‘Fantastico Abruzzo’ è stato un lampo di genio materno. «Fu mia madre a darmi l’idea – ci dice Fabio – ricordo che non sapevo come nominare la pagina, poi lei mi disse questa: ‘[i]visto che pubblichi foto così fantastiche dell’Abruzzo perché non la chiami ‘Fantastico Abruzzo[/i]’? Inutile dire che seguii il suo consiglio».

Il tipo di escursionismo battezzato da ‘Fantastico Abruzzo’ risulta essere davvero per tutte le età: anche persone di 60 o 70 anni risultano essere le benvenute. «Quando andiamo in montagna, diversi sono gli operatori ai quali ci affidiamo cosicché ognuno possa creare il suo percorso e la sua velocità di azione personali». Chi è più allenato si unisce al gruppo di testa, chi ha ancora parecchio da imparare percorre il tragitto assieme alla folla centrale, mentre chi è alle prime armi va col gruppo di coda: è tutto organizzato e ogni dettaglio non viene mai lasciato all’immaginazione, la quale si lascia stupire solo dai panorami mozzafiato che s’andranno ad incontrare. «Inoltre – spiega – ci appoggiamo a diverse realtà del territorio che sono convenzionate con noi di ‘Fantastico Abruzzo’, quali negozi di abbigliamento per la montagna, bar, ristoranti, agriturismi e negozi di prodotti tipici: il tutto per valorizzare al 100% il nostro Abruzzo».

In poco tempo, la pagina è cresciuta a dismisura: una crescita esponenziale, inattesa dall’autore stesso che avverte: «Gente da Roma e da Ancona ci ha raggiunto in Abruzzo per poter finalmente godere delle sue bellezze naturali. Ci sono persone che ci seguono con affetto anche dall’America Latina e dalla Germania». Per l’estate che verrà, inoltre, è già nell’aria il progetto di far venire in Abruzzo amici dall’Australia. Fare turismo è anche questo.

La prima escursione organizzata dal gruppo virtuale ha avuto luogo nei pressi delle Cascate di San Giovanni. L’Abruzzo è una sorta di terra di mezzo. Si passa da vette innevate, adatte per assaporarvi la bellezza di una sciata in alta quota, quali Campo Imperatore, a spiagge perlacee, toccate dalle maree notturne, come Punta Aderci, in prossimità d’Ortona,«una delle spiagge nazionali più belle». Bandiere blu, borghi medievali strutturati come secoli fa, castelli, monasteri e torri vedetta. Il tutto in 10.794 chilometri quadri.

Ma quali sono i tre luoghi imperdibili dell’Abruzzo? Lo chiediamo all’esperto: «Al primo posto collocherei, senza dubbio, Rocca Calascio (Aq), la quale, negli ultimi tempi sta avendo un successo meritatissimo a livello turistico; poetico il rimanerci in tenda ad osservare le stelle. Il mio secondo cavallo di battaglia è Santo Stefano di Sessanio (Aq): uno dei borghi più belli d’Italia, provvisto di numerose attività commerciali che continuano a lavorare artigianalmente. Infine, porterei i miei turisti al Rifugio Pomilio (Ch), laddove s’erge il Blockhaus (qui è presente la statua della Madonnina): vi si può scorgere il mare stando comodamente in montagna, un’esperienza che poche regioni possono offrire».

Fabio, nella vita, fa il cameriere, ma, nel fondo del suo cuore spera vivamente che questo hobby/passione condivisa si possa trasformare il prima possibile in un vero lavoro a sfondo turistico. «L’intenzione è quella di far scoprire anche fuori regione le meraviglie che abbiamo in Abruzzo. Io, però, non mi riferisco alla sola bellezza naturale, ma anche alla gastronomia e alla nostra storia passata». Un progetto che vorrebbe esportare l’Abruzzo a 360 gradi, il quale andrebbe, quantomeno, visionato in Regione, quella politica, però. «Non mi interessa vendere ‘il prodotto Abruzzo’: Io parlerei agli amanti dei viaggi che ci stanno leggendo dicendo semplicemente di venire in Abruzzo e lascarsi trasportare per le sue meraviglie da persone competenti; il giudizio di un turista soddisfatto è l’unica pubblicità che serve. Più che vendere l’Abruzzo, si tratta di saperlo raccontare in modo tale da passare il testimone ad un non abruzzese, che, volente o nolente, lo racconterà a sua volta, con i paesaggi locali stampati nel cuore. La nostra è una regione ad altissimo potenziale turistico; a mio avviso, dovrebbe guadagnarsi l’appellativo di Regione DOP d’Italia». Si sogna sempre il doppio quando si è succubi della crisi la metà. Si spera che l’altruistica fantasia di Fabio si trasformi presto in realtà.

Per chi volesse saperne di più, di seguito il link alla pagina Facebook: [url”https://www.facebook.com/fantastico.abruzzo?fref=ts”]https://www.facebook.com/fantastico.abruzzo?fref=ts[/url]

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