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Sport

L’Aquila Rugby sconfitta dalle Fiamme Oro

di Marcello Spimpolo

«Manca sempre un centesimo per fare una lira» recitava più o meno così un detto popolare che descrive bene la situazione attuale dell’Aquila Rugby.

La squadra crea gioco, i ragazzi danno tutto in campo, ma non riescono a tradurre in punti tutto il lavoro fatto in attacco.

Dall’altra parte basta invece un minimo errore difensivo per far si che l’avversario di turno torni nella sua metà campo con almeno 3 punti nel carniere.

E’ successo anche oggi contro le Fiamme Oro di coach Presutti che tutto hanno fatto tranne che dominare la partita, maramaldeggiando come successe invece in precampionato.

Anzi i cremisi non hanno chiuso il parziale del primo tempo sotto nel punteggio solo grazie alle ormai “solite” decisioni arbitrali che penalizzano le prime linee neroverdi e ad una disattenzione difensiva che fa subire una meta “alla chiusa”.

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E’ dello stesso avviso il coach dell’Aquila Massimo Di Marco «Come sempre i ragazzi hanno dato il massimo, ma sbagliamo troppe situazioni propizie. Stiamo crescendo partita dopo partita, ma per l’impegno che ci mettiamo raccogliamo davvero poco. Lo sport è così, non perdona. Complimenti alle Fiamme Oro, squadra molto solida, che ha capitalizzato ogni momento buono della gara».

«Per come avevamo preparato la partita e per le nostre caratteristiche, le condizioni del campo non ci hanno aiutato – conclude il coach – noi abbiamo sbagliato troppo nella gestione al piede, e i nostri avversari ne hanno approfittato per colpirci».

Aggiungiamo noi, come stia proprio in questo la differenza fra una squadra in crescita ma ancora troppo “acerba” ed una solida e cinica, con un gioco strutturato e che sa il fatto suo, anche quando non gioca benissimo.

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La brutta sensazione che rimane dopo questo turno di campionato è che si sia persa un’ennesima occasione per allungare almeno di un punto sui Cavalieri Prato (sconfitti oggi per 24 a 0 a Padova) e che sempre più si avvicini la certezza di doversi giocare la permanenza in Eccellenza nello scontro diretto di aprile, sperando che nel prossimo turno (quando L’Aquila Rugby farà visita al Mogliano) una Lazio in crisi di risultati non lasci punti sul campo dei toscani.

La cronaca

Partita subito in salita per L’Aquila che al quarto d’ora ha già subito tre calci di punizione per crolli in mischia: Carlo Canna ne realizza due.

Al 20′, dopo sterili attacchi aquilani, le Fiamme Oro segnano la loro prima meta con Michele Sepe, nata da un raggruppamento ai cinque metri: è 0-13. reazione neroverde che porta prima ad un calcio di Alberto Bonifazi ( che ne sbaglia un secondo 3 minuti dopo) e poi alla meta, al 36′, del pilone Luigi Milani. Prima della pausa, due ulteriori possibilità di allungare per le Fiamme Oro che passano dal piede di Canna: il mediano sbaglia il primo piazzato ma non fallisce quello allo scadere e la prima frazione termina sul 10 a 16 per i poliziotti.

Nella ripresa L’Aquila vede la partita ancora alla sua portata e inizia determinata: Bonifazi centra un piazzato dopo quattro minuti (13-16) e il pubblico del “Fattori” inizia a sognare la rimonta. Al 17′ è però ancora Canna, spostato a estremo dopo l’ingresso in campo di Martin Thomsen, che allunga con un piazzato. Un minuto più tardi è lo stesso Thomsen a fallire clamorosamente una meta: intercetto su calcio, l’apertura sudafricana si invola da solo per schiacciare sotto i pali ma scivola sul fango e perde la palla ad un metro dalla fatidica linea. All’errore viene rimediato rimediato dieci minuti più tardi con una meta di rapina dopo che gli avanti neroverdi perdono palle dentro i propri 22. Riparte ancora L’Aquila ed al 75′ è Giorgio Erbolini a segnare alla bandierina, per il 18-26.

Bonifazi calcia per la trasformazione: ai più la palla sembra entrare tra i pali, ma i guardalinee non alzano le bandierine e il pubblico rumoreggia per protesta.

Nel finale il XV aquilano prova ad attaccare per il bonus, ma è un ennesimo errore difensivo a lanciare i veloci tre quarti delle Fiamme Oro, che marcano meta quasi allo scadere con Thomsen, per il 18-31 finale.

Da segnalare, il premio di Man of the Match a Dario Subrizi, a testimonianza della buona prova della mischia aquilana.

L’AQUILA RUGBY CLUB – FIAMME ORO ROMA 18-31 (10-16)

Marcatori. Primo tempo: 5′ cp Canna; 14′ cp Canna; 20′ m Sepe tr Canna; 25′ cp Bonifazi; 38′ m Milani tr Bonifazi; 40′ cp Canna. Secondo tempo: 4′ cp Bonifazi; 17′ cp Canna; 67′ m Sutto tr Canna; 75′ m Erbolini nt; 78′ Thomsen nt.

L’AQUILA RUGBY CLUB: Matzeu, Bonifazi, Cortés, Panetti, Palmisano (22′ st Erbolini), Riera, Picone (34′ st Carnicelli), Catelan (24′ st Gorla), Boccardo (32′ Gorla, 37′ Boccardo), Lofrese, Fiore (34′ st Cialone), Caila, Iovenitti (26′ st Cocchiaro), Subrizi, Milani (28′ st Breglia). A disp.: Forte. All.: Di Marco.

FIAMME ORO: Sapuppo (14′ st Thomsen), Sepe, Anderson, Massaro (23′ st Forcucci), Di Massimo, Canna, Marinaro, Amenta, Vedrani, Favaro, Sutto, Cazzola (1′ st Balsemin), Pettinari (14′ st Naka), Cerqua, Cocivera. A disp.: Viceré, Moriconi, Marazzi, Calabrese. All.: Presutti.

Arb.: Liperini (Livorno)

Cartellini: 29′ st Sutto (Fiamme Oro)

Man of the match: Subrizi (L’Aquila)

Calciatori: Canna (Fiamme Oro) 6 / 9; Bonifazi 3 / 5.

Note: giornata fredda, terreno fangoso (leggera nevicata al mattino), spettatori 350 ca.

Punti conquistati in classifica: L’Aquila Rugby Club 0 – Fiamme Oro 4.

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