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Aree bianche, Benedetti perentorio

«Qualora il Consiglio si rifiutasse, lunedì, di decidere sulle aree bianche, sarò costretto ad inviare gli atti alla Procura Regionale della Corte dei Conti, come espressamente richiesto dal Sindaco Cialente nell’ultima seduta». A sottolinearlo è il presidente del Consiglio comunale dell’Aquila Carlo Benedetti.

«Considero, infatti, gravissimo – argomenta Benedetti – che, ieri, il Consiglio, che aveva la possibilità dopo tanti anni di decidere definitivamente su una questione così importante, abbia trovato opportuno non farlo, trovandosi peraltro difronte ad una delibera che avrebbe risolto una questione annosa senza arrecare vantaggio a nessuno, essendosi stabilito un indice conforme per tutte le aree. Abbandonare l’aula su questa materia è stato assolutamente irresponsabile. Il fatto che cinque consiglieri siano proprietari di aree bianche non inficia infatti l’imparzialità e la relativa democraticità della decisione perché, trattandosi di un provvedimento generale, emerge un’incompatibilità del tutto virtuale. Allora, i consiglieri non dovrebbero votare neanche il Piano Regolatore Generale. Ed il danno erariale di 40mila euro che la Corte dei Conti ha recentemente imputato ad un ex assessore all’urbanistica, per non aver normato la materia, non suggerisce nulla»?

«A questo punto – aggiunge Benedetti – se le cose dovessero proseguire nell’inerzia, esistono due strade: una, è quella che prevede la nomina di un commissario ad acta, sancendo la definitiva sconfitta della politica cittadina; l’altra è quella che vede abilitati al voto anche quei consiglieri che finora sono stati considerati incompatibili perché proprietari. Mi chiedo comunque, con una certa preoccupazione, come farà questo Consiglio ad approvare il nuovo Piano Regolatore Generale, se sarà in grado di farlo o se avrà fatto lavorare a vuoto l’assessore Di Stefano e tutto il suo settore».

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