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L’Aquila e l’odissea dei semafori spenti

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Gli abitanti dei quartieri aquilani di San Sisto, Santanza e Santa Barbara tornano a segnalare lo stato di «pericolosità e disagio» in cui sono costretti a vivere a causa dei «semafori messi fuori servizio ormai da alcuni mesi».

«La scelta di spegnere tutti i semafori della zona, forse per favorire il passaggio automobilistico veloce da via Corrado IV su via Arischia, via Confalonieri e su viale Caduti di via Fani ha determinato un grave pericolo per gli automobilisti, ma soprattutto per tutti i pedoni abitanti dei quartieri», sottolina il portavoce del comitato settima circoscrizione Carlo D’Emilio in una lettera aperta indirizzata al sindaco dell’Aquila e al prefetto.

«Purtroppo – si legge ancora nella lettera – i lavori per i sottoservizi su via Corrado IV che dovevano essere eseguiti prima dei lavori di ampliamento di via Corrado IV e non a lavori ultimati con notevole aumento dei costi, vanno a rilento, sia per il maltempo, sia per i turni di lavoro di solo 8 ore e solo per 5 giorni la settimana, esclusi sabato e domenica. A tale proposito, visto il perdurare del grave stato di disagio che tali lavori stanno procurando sia per il traffico ingolfato sulla strada ridotta ad una sola corsia di marcia, sia ai commercianti della zona, sia agli abitanti del quartiere, sia a tutti gli automobilisti con traffico veloce e assai pericoloso come i numerosi incidenti confermano (l’ultimo in ordine di tempo venerdì 13) con l’intervento dei Vigili Urbani, gli abitanti del quartiere di San Sisto, Santa Barbara e Santanza, chiedono al sindaco e al prefetto il ripristino urgente della funzionalità di tutti i semafori della zona al fine di eliminare gravi danni alle persone e alle cose e chiedono, inoltre, di interessare la ditta Procaccia affinché, vista l’urgenza, concluda in fretta i lavori aumentando i turni di lavoro compreso anche il sabato e la domenica e con tre turni giornalieri di 8 ore lavorative».

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