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Burlasco ‘assolve’ la bella addormentata Mazzocchi

Il Cardinal Burlasco non si nasconde. «Suonano finalmente festanti le trombe del ‘ben fare’ anche nel regno della vetusta Provincia aquilana. L’egregissima principessa del Castello ‘corvino’, nella sua veste di Presidente della Commissione ‘Interventi sul territorio’ e di quella al Bilancio, si è, tout court, risvegliata da un inspiegabile sonno durato quattro anni». Questa la nota di replica divulgata dall’avvocato Pierluigi Oddi, consigliere all’Opposizione nel Comune marsicano di Civitella Roveto, scritta ed architettata nella sua famosa veste di Cardinale battagliero, a seguito delle dichiarazioni del consigliere provinciale Felicia Mazzocchi di ieri.

{{*ExtraImg_236717_ArtImgCenter_500x375_}}«A dare la sorprendente ed inattesa notizia, alcune testate locali, le quali, la stessa principessa, subito dopo il suo inaspettato risveglio, avrebbe scelto come immediati mezzi di diffusione. Argomento del giorno: l’inizio dei lavori di consolidamento della SP per Meta, simbolo quasi eterno di un’altrettanto eterna mancanza di attenzione politica. Grazie al suo operato, infatti, si legge nella nota da essa stessa divulgata, “si è fatto il punto della situazione sui lavori di riparazione della frana nel territorio di Meta, frazione del Comune di Civitella Roveto” e, sempre grazie al suo principesco operato, si è approdati ad una somma da stanziare per i lavori di riparazione pari a 150.000,00 euro (appena deliberata nell’ultimo bilancio). Sarà, quindi, realizzata un’opera pubblica con l’utilizzo di gabbie di consolidamento. Molto probabilmente, verso fine maggio, si darà corso ai lavori», scrive.

«Un fiume di emozioni in piena, quindi, se non fosse che, la bella addormentata, risvegliandosi forse troppo bruscamente dal suo lungo sonno, mentre s’accingeva a raggiungere “per le vie brevi” il Sindaco (giustificato!), si avvedeva della presenza di un solo cittadino e non, ahimè, “dell’avvocato Pierluigi Oddi, che negli ultimi tempi si era distinto in modo goliardico sulla problematica”».

«Ergo, testimoniava di averlo sì convocato per il pubblico incontro, tralasciando però il fatto di averlo contattato, qualche tempo prima, con un ‘solo et pensoso’ commento ad un peregrino post pubblicato sul social network Facebook. Petrarca non ce ne vorrà. Indubbio affermare che risultano essere assai comprensibili le difficoltà che non hanno reso possibile raggiungere “per vie brevi” anche il “goliardico” avv. Pierluigi Oddi, forse impossibilitato a presenziare all’incontro per seri motivi personali».

«Si è scelta, quindi, la popolare strada della denigrazione pubblica per pubblicizzare ed enfatizzare un “impegno affiorato” all’improvviso e relativo ad un’opera che, forse, si farà quando arriverà la bella stagione, ma sempre con anni e anni di ritardo accumulati alle spalle e con gravi disagi come involuto contorno. Soddisfatta e desta, la bella principessa si sente ora esente da qualsivoglia benedizione da parte di un bistrattato “cardinale”».

«Ci si chiede se il Consigliere Provinciale Mazzocchi, in carica da cinque anni, da due in veste di Presidente della Commissione denominata “Interventi sul territorio”, fosse già a conoscenza che, da 4 anni or sono, la SP per Meta stesse subendo gravissimi danni dovuti a frane e a smottamenti vari, più volte segnalati invano dai consiglieri di minoranza Mauro Rai e Giovanni Tuzi e, goliardicamente, anche dal temutissimo Cardinale.

Ci si chiede se il suddetto Presidente della Commissione fosse già a conoscenza del fatto che la SP per Meta sia imperversata e devastata da una pluralità di frane e che proprio una di queste, sita in località Forcella, avesse provocato addirittura il totale distaccamento di un’intera corsia di svariati metri, in piena curva e a ridosso di una pericolosa e profonda scarpata».

«Ci si chiede, ancora, – continua l’avvocato – se il Presidente della Commissione suddetta, conosca ora lo stato dei luoghi e se li abbia quantomeno frequentati tanto quanto lo spregiudicato cardinal Burlasco, il quale, nel mese di marzo del 2014, è stato chiamato ad inaugurare la grande opera fantasma di consolidamento che l’Amministrazione Provinciale dell’Aquila avrebbe dovuto realizzare almeno un anno prima. Il Presidente Del Corvo, infatti, in un sovraffollato sopralluogo con una primiera di tecnici, assessori e sindaci, in data 6 marzo 2013, a Meta, affermò pubblicamente che i lavori per il LOTTO 1 (quello di Località Forcella, per l’appunto) erano STATI già APPALTATI e che, nell’arco di due settimane, sarebbero iniziati i, ora sbandierati, lavori.

Ci si chiede, infine, dove fosse allora il Presidente della Commissione Mazzocchi e se fosse a conoscenza dei gravi rischi che la frana in questione, nonché tutte le altre visibili lungo la SP stessa, hanno creato nel corso del tempo alla popolazione di Meta, da sempre sottoposta al pericolo di incidenti e isolamenti. E il cardinal Burlasco e l’Avv. Pierluigi Oddi, amici di vecchia data, dal canto loro, non riescono proprio a capacitarsi della misteriosa fine che hanno fatto quei famosi lavori appaltati già nel marzo del 2013. Un vero giallo alla Maigret».

«Caro Presidente della Commissione “Interventi sul territorio”, sarà pur vero che il “Cardinale” si è occupato della frana della SP in maniera goliardica e baldanzosa, ma sarà pur vero anche che lei risulta presente tra le 2480 persone che hanno visualizzato il contributo video della finta inaugurazione, on line sul canale di diffusione Youtube da tempo. Anzi, io credo che qualcuno, svegliatosi per l’appunto di soprassalto, lo abbia dovuto vedere e rivedere più e più volte e lasciare che il tempo (da luglio 2014) fornisse gli strumenti giusti per deliberare, solo nel recente marzo 2015, i 150.000,00 euro stimati e ritenuti necessari per eseguire i lavori di consolidamento. Dulcis in fundo: la Provincia dell’Aquila, in 4 anni, non ha manifestato la benché minima attenzione alla Frana per Meta (se non per venirci a propinare slogan e messaggi di bassa lega), accumulando alle sue spalle solo imbarazzanti ritardi».

{{*ExtraImg_236718_ArtImgCenter_500x375_}}«C’è poco da rallegrarsi, cara principessa! Eccezion fatta per la frana di Gioia Vecchio, risolta solo grazie all’intervento diretto e concreto del Consigliere Gianluca Alfonsi. E’ di tutta evidenza, invece, che la benedizione del Cardinale le sia servita, quantomeno, per strapparla dalle braccia di Morfeo e spingerla a tentare di rimediare a quella malandata e politicamente scorretta inerzia che ha contraddistinto, spesso e nel tempo, l’operato della sua Amministrazione. Non disperi, perché il cardinale la assolve e le preannuncia una benedizione pubblica di tutto rispetto. La goliardia è uno stato dell’anima che, fortunatamente, non intacca la razionalità pungente della mente, ma che, anzi, suole ricoprirla di una coraggiosamente spregiudicata e tagliente ironia», questa la conclusione.

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