IlCapoluogo.it - L'aquila News: notizie in tempo reale di Cronaca, Politica, Stefania Pezzopane, Massimo Cialente, Pierpaolo Pietrucci,Collemaggio

«Bando ‘flash’ all’Arpa», Febbo e Sospiri furiosi

«Un atto inconcepibile, scandaloso, inaccettabile e che grida vendetta». Così il presidente della Commissione di Vigilanza Mauro Febbo e il capogruppo di Forza Italia Lorenzo Sospiri giudicano «l’annuncio pubblicato sul sito dell’Arpa per la ricerca di 24 conducenti di autobus da assumere a tempo determinato, indicativamente dal 20 marzo al 31 agosto 2015, con contratto di somministrazione».

Febbo e Sospiri si chiedono: «Ma come pensano di gestire un’azienda pubblica in un modo così approssimativo e arrogante? Come possono pensare di pubblicare un avviso di 8 righe, il giorno 9 marzo e fissare la scadenza solo 4 giorni dopo? Dove sono il bando e tutte le specifiche relative alla procedura?»

«Ormai questo Governo regionale – rimarcano i due consiglieri regionali di Forza Italia – sempre fedele ai dettami del suo presidente, ci ha abituato ai bandi velocissimi, con vincitori già stabiliti e “mimetizzati” nel sito ufficiale ma questo è sinceramente troppo e non possiamo far finta di niente. Il centrosinistra, che sta portando avanti la fusione delle 3 società di trasporto pubblico seguendo un percorso pieno di ombre e incertezze, non fa altro che confermare i nostri troppi dubbi. Siamo di fronte all’ennesimo atto “presuntuoso” che è un’offesa non solo all’intelligenza di coloro che siedono in Consiglio regionale ma di tutti i cittadini abruzzesi. Oltre tutto il 5 marzo scorso l’Arpa aveva aperto un bando pubblico per conducenti di linea part-time e il 9 marzo è arrivato questo “bando veloce” per altri 24 autisti. Ma non dovevano risparmiare sui costi del personale? Il sottosegretario D’Alessandro non aveva annunciato che grazie ad un’attenta razionalizzazione delle risorse si sarebbero utilizzati al meglio gli autisti già a disposizione?»

«A che gioco stanno giocando ci sembra chiaro, ma Forza Italia non starà certo a guardare – concludono Febbo e Sospiri – e stiamo valutando l’opportunità di intraprendere le vie legali, anche se non è nostra abitudine, per difendere gli interessi degli abruzzesi in tutte le sedi opportune».

X