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Accademia Belle Arti, inaugurato laboratorio 3D

Giornata importante per l’Accademia di Belle Arti dell’Aquila che oggi ha inaugurato Fab Lab, il laboratorio di fabbricazione digitale realizzato grazie al sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio della Provincia dell’Aquila.

L’istituto aquilano è il primo in Italia ad avere una struttura didattica innovativa e all’avanguardia dotata di laser cutter, stampante 3D, scanner 3D e fresatrice a controllo numerico, macchine indispensabili per realizzare prototipi di qualunque genere, nonché come supporto alla diagnostica e alle applicazioni relative al restauro. Gli studenti con questi strumenti potranno seguire lo sviluppo di un progetto dall’idea alla realizzazione, senza contare che in questo caso l’arte viene supportata dalla tecnologia.

«Nel campo della progettazione e della costruzione di oggetti – ha detto il direttore dell’Accademia aquilana Marco Brandizzi – le tecnologie digitali permettono di trasformare il virtuale in materia tridimensionale o, come afferma Chris Anderson nel suo testo Makers, di trasformare i bit in atomi. Una rivoluzione antropologica e tecnologica che non può essere ignorata da un’istituzione come l’Accademia di Belle Arti, anche perché, paradossalmente, le nuove tecnologie permettono un ritorno all’artigianato: è possibile ricostruire un capitello romanico o realizzare una scultura iperrealista partendo dalla scansione, con uno scanner 3D, di un corpo umano. A suo tempo il pennello e il colore a olio erano le nuove tecnologie: le straordinarie sculture del Bernini erano realizzate con l’ausilio di artigiani che, sotto la sua guida, eseguivano una parte del lavoro. Lo spirito del nuovo laboratorio 3D, realizzato con il fondamentale contributo della Fondazione Carispaq, segue il principio della bottega rinascimentale che prevedeva l’utilizzo di risorse umane e tecnologiche per costruire il lavoro del maestro, insomma l’arte supportata dalla tecnica».

Oggi, inoltre, sempre presso la sede dell’Accademia si è svolto il consueto Open Day, con il quale l’Accademia ha aperto le sue porte e presentato agli interessati, ai futuri studenti, alla città e alla regione la sua offerta formativa, la sua storia, le sue peculiarità didattiche di ricerca e produzione, nonché le novità e i progetti per il prossimo anno accademico.

{{*ExtraImg_236464_ArtImgRight_300x192_}}Cinque diversi indirizzi di studio, organizzati secondo il tradizionale sistema 3+2 (Pittura, Scultura, Grafica, decorazione e Scenografia); un corso di diploma a ciclo unico di secondo livello, in Restauro, accreditato MIBACT – MIUR tra i pochissimi in Italia a consentire la specializzazione sia nel settore lapideo che tessile, ligneo e del contemporaneo e che, al termine del percorso quinquennale previsto per legge, conferisce una laurea pienamente abilitante alla professione di “restauratore di beni culturali”. Un laboratorio per la sperimentazione dei processi di stampa in 3D, un teatro, laboratori modernamente attrezzati di pittura, scultura, grafica, decorazione, restauro e scenografia, nonché una serie di collegamenti internazionali per gli scambi culturali che, gestiti dall’Ufficio Erasmus, costituiscono una ragguardevole opportunità per gli studenti. Infine un corpus di docenti che porta avanti con pieno merito la ricerca e lo studio nell’arte e nella tradizione espressiva contemporanea. Questa, in sintesi, l’Accademia di Belle Arti dell’Aquila che, oggi, ha aperto le sue porte agli studenti degli ultimi anni degli istituti superiori, per coinvolgerli in laboratori ed esperienze didattiche volte a far loro comprendere «le tante opportunità di studio e di lavoro che l’Accademia può offrire loro, in base ad un sistema di studio ormai pienamente riorganizzato che garantisce un diploma perfettamente equipollente alle corrispettive lauree universitarie».

«E’ stata una giornata particolarmente significativa – ha concluso il presidente Roberto Marotta – perché oltre a presentare un istituto rinnovato e vivo, che vuole aprirsi e dialogare con il territorio mettendo a disposizione la sua storia e il suo know how, oggi abbiamo finalmente inaugurato il nostro laboratorio 3D con il quale l’Accademia di Belle Arti dell’Aquila, unica in Italia ad avere questa opportunità, si pone all’avanguardia della didattica. Un’ulteriore possibilità di formazione per i nostri studenti, un altro momento per tornare ad essere protagonisti dello sviluppo culturale di questo territorio, dando chances maggiori ai nostri studenti».

«E’ una grande soddisfazione per la Fondazione Carispaq – ha dichiarato il presidente Marco Fanfani – vedere pienamente funzionante questo laboratorio, da noi finanziato, che è una punta d’eccellenza per questa Accademia e che è un luogo di didattica importante per gli studenti. Questo significa che il nostro impegno servirà per migliorare e qualificare il percorso formativo di tanti giovani che si affacceranno al mondo del lavoro. Va inteso in questo senso il nostro rapporto con l’Accademia di Belle Arti che prevede altri momenti di collaborazione con lo scopo di sostenere la formazione di qualità attraverso la quale contribuire allo sviluppo socio economico del territorio».

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