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Ripam: fra assunzioni, polemiche e risorse insufficienti

«Gli assunti al Comune dell’Aquila in seguito al concorso Ripam sono stati 128, ma attualmente sono in carico all’Ente solo 127 perché un lavoratore dimessosi non è stato ancora sostituito».

È quanto dichiara l’assessora al Personale del Comune dell’Aquila, Elisabetta Leone, in risposta alle dichiarazioni dei consiglieri di minoranza, dei giorni scorsi.

«Quanto alla destinazione degli altri, è innanzitutto necessario intendersi sul concetto di ricostruzione, che non riguarda solo gli edifici privati e pubblici, ma anche l’assistenza alla popolazione, le attività produttive, la pianificazione di una città che rinasce, il potenziamento dell’ispettorato urbanistico, la gestione degli appalti pubblici da parte della centrale unica di committenza. E’ inoltre intuitivo che la mole di lavoro è aumentata anche per tutti quei settori di supporto all’attività generale del Comune. Del resto alcuni dipendenti del Comune sono stati spostati dal loro ufficio e destinati ai settori della ricostruzione. Non c’è stata dunque nessuna “spartizione” di personale, ma solo una ricerca di ottimizzazione delle risorse a disposizione e delle loro professionalità. Tutto questo con un numero complessivo di personale insufficiente ad affrontare il carico di lavoro conseguente al sisma. Ricordo che il nostro Ente ha complessivamente, tenendo conto anche dei tempi determinati, un numero di dipendenti uguale o addirittura inferiore a quello di altri Comuni con la stessa popolazione e senza i problemi del post-terremoto».

«In queste condizioni- prosegue Leone- la proposta dei consiglieri di concentrare il personale al settore ricostruzione privata non risolverebbe il problema e aprirebbe falle in settori ugualmente necessari al procedere della ricostruzione. L’unica soluzione è quella di accelerare l’iter di assunzione di personale a tempo determinato utilizzando, come previsto nella legge di stabilità, l’1% dei fondi della ricostruzione e ottenere la possibilità di sostituire il personale Ripam in aspettativa non retribuita, prevista dal contratto, facendo scorrere le graduatorie del concorso. L’amministrazione si sta impegnando per questi obiettivi».

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