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M@mme2.0, l’Ostetrica: chi è?

di Martina Civisca*

Troppo spesso sento dire: [i]”l’ostetrica? L’ostetrica è colei che mi ha fatto partorire”[/i] ma non è solo questo. La figura dell’ostetrica ha rappresentato per anni, un punto di riferimento fondamentale per la donna, per la famiglia e per l’intera comunità.

Quello che si può constatare oggi è che questa professionista ha perso una parte di prestigio e visibilità a causa di diversi fattori sociali e culturali.

La parola ostetrica deriva dal latino [i]obstare[/i], ovvero “stare davanti”. A me piace definirla, piuttosto, come “colei che sta di fronte”, occhi negli occhi, con un sorriso o semplicemente in ascolto…ma anche “accanto”, vicino, sostenendo con rispetto e senza giudizio. Vicino e accanto alla donna. L’ostetrica è la figura professionale formata in ambito universitario per assistere la donna in tutte le fasce d’età, dall’adolescenza alla menopausa, passando attraverso la sessualità, la contraccezione, la salute ginecologica, la gravidanza, il travaglio e il parto, il puerperio, l’allattamento e l’accudimento del neonato, fino all’anno di età.

E’ la professionista chiamata a tutelare e promuovere la salute della mamma, del bambino, della famiglia e dell’intera comunità. Agisce in piena autonomia decisionale, indipendenza culturale e responsabilità professionale. Il profilo dell’ostetrica e gli ambiti di competenza (area ginecologica, ostetrica e neonatale) sono regolamentati dal profilo professionale (DM 740/94), dal codice deontologico e dalla formazione teorica e pratica ricevuta in ambito universitario. Dopo aver conseguito la Laurea Triennale in Ostetricia, per poter esercitare la professione l’ostetrica deve sostenere e superare l’Esame di Stato, e iscriversi ad un Collegio.

Secondo la direttiva comune a tutti glia Stati della Comunità Europea (80/155/EEC articolo4) viene riconosciuto all’ostetrica di svolgere le seguenti attività:

1. fornire una buona informazione e dare consigli per quanto concerne i problemi della pianificazione familiare;

2. accertare la gravidanza e in seguito sorvegliare la gravidanza normale, effettuare gli esami necessari al controllo dell’evoluzione della gravidanza normale;

3. prescrivere o consigliare gli esami necessari per la diagnosi quanto più precoce di gravidanze comportanti rischi;

4. predisporre programmi di preparazione dei futuri genitori ai loro compiti, assicurare la preparazione completa al parto e fornire consigli in materia di igiene e di alimentazione;

5. assistere la partoriente durante il travaglio e sorvegliare lo stato del feto nell’utero con i mezzi clinici e tecnici appropriati;

6. praticare il parto normale, quando si tratti di presentazione del vertice, compresa, se necessario, l’episiotomia e, in caso di urgenza, praticare il parto nel caso di una presentazione podalica;

7. individuare nella madre o nel bambino i segni di anomalie che richiedono l’intervento di un medico e assistere quest’ultimo in caso d’intervento ; prendere i provvedimenti d’urgenza che si impongono in assenza del medico e segnatamente l’estrazione manuale della placenta seguita eventualmente dalla revisione uterina manuale;

8. esaminare il neonato e averne cura ; prendere ogni iniziativa che s’imponga in caso di necessità e, eventualmente, praticare la rianimazione immediata;

9. assistere la partoriente, sorvegliare il puerperio e dare alla madre tutti i consigli utili affinché possa allevare il neonato nel modo migliore;

10. praticare le cure prescritte da un medico;

11. redigere gli opportuni rapporti scritti.

Quante di voi sapevano tutto questo?

L ’ostetrica è l’amica della donna colei che la supporta,la consiglia l’accompagna dalla nascita e oltre la menopausa,è colei che è sempre disponibile ad ascoltare e a chiarire ogni dubbio della donna,della famiglia.

Spero che nel futuro le donne diano la possibilità a questa bellissima figura professionale di emergere in tutto il suo sapere e potere.

*[i]Martina Civisca ha 30 anni ed è un’ostetrica libero-professionista e mamma del piccolo Matteo.

Si occupa di assistenza in gravidanza, sostegno al l’allattamento e nel post partum.

Le principali attività svolte sono corsi di accompagnamento alla nascita, corsi di Acquamotricità Prenatale e Neonatale e visite domiciliari nel Post Partum.[/i]

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