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Punti nascita, Di Pangrazio: «Nessun abbandono»

«In riferimento alla chiusura dei punti nascita non più dimensionati secondo le normative introdotte dal Governo nazionale non c’è stato nessun abbandono da parte mia e del Consiglio regionale dei territori interni dell’Abruzzo e dell’area Peligna». A sottolinearlo, attraverso una nota, è il presidente del Consiglio regionale abruzzese Giuseppe Di Pangrazio.

«In effetti – argomenta Di Pangrazio – la risoluzione rispondeva solo ad istanze strumentali e demagogiche delle opposizioni. Sul piano istituzionale, se fosse stata approvata, sarebbe risultata del tutto inefficace rispetto all’attuazione del decreto del Commissario per il risanamento del servizio sanitario in Abruzzo, che risponde esclusivamente al Governo centrale e alla sua legislazione di riferimento. Il Consiglio, infatti, ha poteri d’indirizzo verso il presidente e la Giunta regionale, ma non verso il Commissario. Questo le opposizioni lo sanno benissimo, innanzi a tutti il presidente Chiodi, che largamente ha fatto uso di quei poteri straordinari tra il 2008 ed il 2013».

«È infatti da segnalare – aggiunge il presidente del Consiglio regionale – che il Comitato per i percorsi nascita è stato istituito con deliberazione della Giunta regionale numero 897 del 23/12/2008 e confermato, proprio in virtù delle vincolanti normative centrali con decreto commissariale numero 21 del 13/03/2013, dunque proprio nel periodo in cui il centro destra ha governato la Regione Abruzzo».

«Nel merito, però – rileva Di Pangrazio – la criticità della chiusura dei punti nascita resta grave, soprattutto a Sulmona, un territorio esteso con molteplici difficoltà, e va affrontata in tutte le sue conseguenze di riduzione dei servizi erogati, nell’ambito della nuova pianificazione sanitaria che la Giunta regionale si appresta ad elaborare in vista della uscita dalla fase di commissariamento.

Assumerò, pertanto, l’iniziativa di proporre all’Ufficio di Presidenza del Consiglio regionale un incontro con il presidente della Giunta Luciano D’Alfonso e l’assessore al Servizio sanitario Silvio Paolucci, per programmare una sessione di attività consiliari da dedicare ad una ricognizione, valutazione e proposta di governo del servizio sanitario in Abruzzo, proprio a partire da tutti quei servizi sottoposti a taglio dal 2008 e non più integrati in maniera programmata ed efficace per gli utenti».

«Spero, in tale direzione – conclude Di Pangrazio – di incontrare la piena disponibilità di tutti i gruppi consiliari, a prescindere dal loro schieramento, in un interesse costruttivo per una nuova qualità del servizio sanitario in Abruzzo».

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