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Prefetture e Protezione civile alleate contro il tempo

Consolidare una reciproca collaborazione e definire modalità operative e ruoli in caso di criticità legate al maltempo, al rischio idrogeologico ed idraulico, agli incendivi boschivi e a fenomenici sismici.

Con questo obiettivo è stato siglato oggi all’Aquila presso la sede della Prefettura un protocollo d’intesa per un[i] “sistema di allertamento regionale multirischio” [/i]alla presenza del presidente della Giunta regionale, Luciano D’Alfonso, dei quattro prefetti abruzzesi Francesco Alecci, Fulvio Rocco de Marinis, Vincenzo D’Antuono e Valter Crudo, dell’assessore alla Protezione civile, Mario Mazzocca.

Presenti anche i consiglieri regionali Andrea Gerosolimo e Mario Olivieri e il responsabile del Centro Funzionale Abruzzo della Protezione civile, Antonio Iovino. L’intesa nasce dalla necessità di definire modalità d’intervento e di coordinare le risorse disponibili evitando rischi di sovrapposizioni di attività ed ottimizzando le risposte delle istituzioni.

Nel quadro delle attività formative saranno previsti momenti formativi comuni e corsi di formazione in materia di previsione, prevenzione e allertamento per il rischio meteorologico, idrogeologico idraulico e incendi boschivi. Il protocollo entra in vigore a partire dal 1 aprile 2015 ed avrà durata biennale.

«Si tratta- ha spiegato il presidente D’Alfonso – di un accordo tra competenze e capacità di lavoro. C’è da affinare il sistema grazie al quale si reagisce, il livello di efficacia e quello crescente di organizzazione. Per questo stiamo facendo una grande attività contando sia sulla struttura della Regione sia sulle strutture degli altri soggetti ed enti di competenza. Prossimamente coinvolgeremo anche gli enti erogatori di servizi di telefonia ed energia. Questa iniziativa ci consente di confermare un quadro di collaborazione che, mai come in questo momento, ci risulta indispensabile per dare vita alla migliore collaborazione possibile con le Prefetture che vantano un’antica tradizione su questo fronte».

«Tradizione evoca anche competenza perché dobbiamo essere all’altezza di prevenire e reagire e postula una grande dimensione formativa. Per questo dobbiamo acquisire forza organizzativa che non faccia più rilevare quanto accaduto in un passato lontano, in un passato recente ma anche nell’immediatezza come abbiamo patito in queste ultime giornate oggetto di riferimento della cronaca nazionale».

«C’è un solo sistema – ha concluso il Presidente – rispetto alle vendette della natura: la preparazione delle tecno strutture, delle attitudini e delle capacità di reazione e organizzazione. Occorre impegnarsi affinchè ci sia un adeguato e crescente sistema di Protezione civile e non ci siano più sorprese anche da parte di Enel e gestori telefonici. Bisogna far funzionare la struttura organizzativa in modo che non si abbia mai più un disallineamento tra informazioni nazionali e quelle di dimensione regionale».

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