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Powercrop, la voce degli autotrasportatori della Marsica

«È ormai da anni che si parla della riconversione dello zuccherificio di Celano in una Centrale a combustione da legno cippato ed è giunto il tempo di far conoscere la nostra opinione». A sottolinearlo, attraverso una nota congiunta, sono i trasportatori Cotram (Consorzio trasportatori artigiano marsicano), Cac (Consorzio Autocisternisti Celanesi), Cft (Coperativa Fucino Trasporti) e Cat (Consorzio Artigiano Trasportatori).

«Il settore bieticolo-saccarifero – si spiega nella nota – era una realtà fondamentale per il mondo del trasporto marsicano, basti pensare che solo nel 2006, alla chiusura dello zuccherificio, erano coinvolte circa 200 aziende del settore. Tra le barbabietole, le pietre, il melasso, la polpa e lo zucchero c’era lavoro per un settore che oggi è quasi scomparso. Se aggiungiamo la chiusura della cartiera, il ridimensionamento della Micron, la chiusura della Pittini e in ultimo la scomparsa della Presider, possiamo dire che la circolazione dei mezzi di trasporto merci, rispetto al passato, quasi non esiste più.

10 anni senza lo zuccherificio oltre a tutte le crisi industriali in atto e quelle già concluse, stanno pesando negativamente sulla economia marsicana ed ora lo si evince in maniera tragica, perché il crollo industriale si sta portando appresso, con un effetto domino inarrestabile, anche gli altri settori della economia, come si può vedere dalle vetrine dei negozi chiusi in quasi tutti i centri della Marsica e in particolare ad Avezzano».

«Nel 2007 – si spiega ancora nella nota – era stato siglato un accordo che prevedeva una riconversione che rioccupasse tutti i settori della ex filiera bieticolo-saccarifera, tanto è vero che, documenti alla mano, hanno firmato tutte le organizzazioni di categoria sindacali ed agricole, oltre a tutti gli enti locali della Regione Abruzzo. Il nostro settore è stato coinvolto successivamente e dopo aver visto il progetto abbiamo acconsentito con la speranza di far ripartire i trasportatori che avevano perso le commesse legate allo zuccherificio e anche buona parte di quelli che hanno parcheggiato i mezzi a causa delle altre crisi aziendali sopra indicate. In questi giorni stiamo seguendo le varie notizie sull’iter che, a quanto pare, dovrebbe arrivare a concludersi a breve e abbiamo deciso di dire anche noi la nostra. Siamo favorevoli all’impianto per le ragioni pratiche e perché, se questo progetto ha avuto il parere positivo del CCRVIA(Comitato di Valutazione Impatto Ambientale), vuol dire che è stato valutato e che può tranquillamente coesistere con tutte le altre realtà economiche dell’area del Fucino».

«Noi ci teniamo a dire – aggiungono i trasportatori – che siamo fortemente favorevoli a questo insediamento produttivo, confermando ovviamente che si debbano adottare tutte le misure di sicurezza ambientali previste.

Per gli autotrasportatori questo insediamento sarà l’ultima speranza per risollevare una categoria che, come abbiamo avuto modo di dire sopra, è in ginocchio e prima o poi sarà costretta a chiudere definitivamente. Una risorsa lo sarà anche per tutta la struttura logistica, in quanto tale volume di autotrasporto porterà inevitabilmente un aumento dei servizi, di assistenza e manutenzione di tali mezzi.

Non entriamo nel merito della fase di costruzione dell’impianto che, a ben guardare il progetto, inciderà positivamente sul settore dell’edilizia anch’esso fortemente in crisi».

«In conclusione – si legge ancora nella nota degli autotrasportatori – un pensiero lo rivolgiamo alla classe politica che non si sta rendendo conto della tragica situazione della economia marsicana, a loro infatti va l’invito a convocare, nelle varie riunioni che si organizzano, anche la nostra categoria. In particolare sulla questione Powercrop che riguarda il trasporto e soprattutto sulle questioni relative all’inquinamento dei nostri mezzi, abbiamo titolo a parlare sicuramente come gli altri. Se chiamati, sicuramente spiegheremo a tutti che grazie alla tecnologia introdotta per legge oggi tutti i nostri mezzi di trasporto inquinano molto meno dei SUV che ambientalisti e molti amministratori hanno parcheggiati nei loro garage».

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