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Maltempo Abruzzo: 48 frane in 5 giorni

«Abbiamo avuto 48 frane in cinque giorni, ovvero da mercoledì scorso, quando in Abruzzo si è abbattuta la violenta ondata di maltempo che ha creato danni per diverse decine di milioni di euro. Parliamo di movimenti del terreno rilevanti che hanno portato a diverse evacuazioni e a conseguenze difficili per gli abitanti delle zone interessate. La situazione nella nostra Regione resta molto difficile, considerando che diversi paesi sono ancora costretti a far fronte a mancanza di corrente elettrica e acqua». Lo ha detto l’assessore alla Protezione Civile Mario Mazzocca, che è impegnato costantemente nel monitoraggio del territorio.

«L’ultima frana in ordine di tempo è avvenuta in queste ultimissime ore a Montesilvano (Pescara) nella zone a ridosso del fiume Saline, dove stiamo intervenendo. Anche nel Teramano – ha proseguito l’assessore alla Protezione Civile – ci sono grossi disagi perché ci sono diverse zone senza acqua e con problematiche di approvvigionamento idrico a causa della rottura di alcune condutture verificatesi ieri in due diverse zone della provincia, a causa di frane e smottamenti causati dal maltempo».

MARIANI(PD): «IN ABRUZZO E TORNATO IL MEDIOEVO» – «Quinto giorno di medioevo per migliaia di famiglie abruzzesi, ancora prive di corrente elettrica nelle loro abitazioni, in maniera particolare nel territorio della mia provincia, dove le precipitazioni nevose hanno causato e stanno causando danni ingenti dal punto di vista della viabilità e dei servizi essenziali ai cittadini», segnala in una nota il capogruppo Pd in consiglio regionale Sandro Mariani.

«Sono stato impegnato a verificare direttamente sul campo le situazioni emergenziali che si sono susseguite con cadenza terrificante – racconta Mariani – cercando di offrire il supporto dell’ente che rappresento agli amministratori locali coinvolti nello stato di calamità che si è abbattuto sulle nostre comunità. Comprendo l’eccezionalità dell’evento, comprendo l’impegno messo in atto dalla società che gestisce la distribuzione elettrica, ma non ritengo possibile che il nostro territorio debba subire simili vessazioni che minano la dignità dei cittadini. Avevo sollevato il problema in tempi non sospetti, presentando in Consiglio Regionale una risoluzione sui tagli e gli accorpamenti previsti nel piano di riorganizzazione di Enel Distribuzione nella nostra regione, sottolineando come la complessità orografica del territorio necessitasse di un’attenzione diversa da parte della società. Quanto detto si è tragicamente verificato negli scorsi giorni, denotando una carenza di attenzione che proviene dalla mancanza di governo e di conoscenza delle situazioni territoriali. Il Presidente D’Alfonso ha richiesto chiarimenti alla società nella figura dell’ad Francesco Starace, che mi auguro siano fruttuosi per rivedere completamente l’organizzazione e la dislocazione delle unità operative di intervento. Quanto accaduto denota la mancanza di manutenzione ordinaria alle linee e l’incapacità di prevedere interventi mirati al ripristino in tempi accettabili delle utenze connesse. Molte imprese specializzate, nonostante dotate delle necessarie autorizzazioni, non sono state coinvolte negli interventi di riparazione delle linee, dilatando ulteriormente i tempi di ripristino delle stesse. Credo sia pleonastico, ma necessario, ricordare che bambini, anziani e malati non possono attendere giorni e giorni che venga ripristinato un collegamento elettrico, vitale in termini di riscaldamento, considerate le temperature di questi giorni, di apparecchiature medicali e quant’altro. Ribadisco dunque tutto il mio impegno nel sollecitare immediato confronto con i vertici aziendali al fine di evitare il ripetersi di simili sciagure in futuro».

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