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Simone Coccia Colaiuta si racconta

«Il rap come esplosione di sentimenti, sensazioni e stati d’animo. Questa è stata la scintilla che ha fatto detonare il mio cuore. Un mix di stati d’animo celati e spesse volte repressi che, a suon di parole in rime, hanno svelato la mia passione per il genere rap». A sottolinearlo è Simone Coccia Colaiuda, che recentemente ha lanciato il suo primo singolo “Numero Zero”.

«Sin da teenager – racconta Colaiuda – apprezzavo ed ero incuriosito da questi menestrelli che raccontavano la vita in tutte le sue declinazioni: amore, sogni, dolore, società. Nel corso degli anni ho composto tante rime che però non hanno mai visto la luce, da sempre le ho tenute chiuse in un cassetto e custodite gelosamente. Ma della mia passione per la musica, tutta la mia famiglia e i miei più cari amici ne erano a conoscenza. Ci sarebbe voluta una scossa, una forte motivazione per svelare ciò che il mio cuore cercava di urlare. E finalmente, dopo tanti anni, quella “piccola grande scossa” è arrivata. E’ arrivata e ha fatto emergere il lato più bello della mia personalità».

«La vita non è stata particolarmente clemente con me – aggiunge Simone Coccia Colaiuda – e sul mio corpo ho impresso indelebili tutti i ricordi, belli e brutti, che mi ricordano sempre da dove sono venuto, il tragitto che ho percorso e la meta che mi sono prefissato. A tratti e per molte persone posso apparire sterile, arrogante e sfrontato ma chi mi vive tutti i giorni e conosce il mio passato percepisce che è solo una parvenza e che in me c’è una sostanza che si chiama “amore per la vita”. Per varie vicissitudini ho dovuto dimenticare troppo presto la spensieratezza che a tutti è dovuta. Ho dovuto, a malincuore, abbandonare gli studi per lavorare e potermi sostenere da solo e ne ho sofferto tanto. Ora posso dirmi orgoglioso di me stesso, ho ripreso gli studi, ho una vita sentimentale che mi appaga pienamente e mi permette di essere “libero”. Libero di pensare che solo affrontando la vita a “muso duro” e inseguendo i propri obiettivi si è in grado di affermare che la vita, io Simone Coccia Colaiuta, l’ho vissuta e ne ho assaporato tutti i gusti, talvolta divorandola».

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