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Powercrop: «Battaglia vinta»

di Lucia Ottavi

«Battaglia vinta! Eravamo preoccupati e fiduciosi allo stesso tempo – affermano le Rsu lavoratori Eridania Sadam di Celano, Marco Iacutone e Antonio Marianetti Fai–Cisl, Cesidio Stornelli Uila Uil, Vittoriano Marcanio Flai Cgil – infatti, lo stiamo predicando ormai da mesi che il Ccrvia doveva solo valutare una “modifica non sostanziale”. In pratica, i fili dell’elettrodotto che porterebbe l’energia prodotta dalla centrale alla cabina dell’enel, anziché passare in aerea saranno interrati. Non abbiamo capito tutto il clamore e le agitazioni dei mesi scorsi, da parte degli assessori del Comune di Avezzano Guanciale e Verdecchia, oltre che delle associazioni ambientaliste, i quali senza una giustificata base giuridica e legislativa, si sono sbilanciati in proclami che, come al solito, hanno ottenuto solo l’effetto di creare aspettative nelle persone che qualcuno sta cercando di convincere della pericolosità di questo impianto. La lotta per riottenere di nuovo il posto di lavoro e crearne sicuramente altri non è ancora finita. Adesso abbiamo l’obiettivo di far convocare al più presto la Conferenza di Servizi che dovrà decidere definitivamente per l’Au. (Autorizzazione Unica)».

{{*ExtraImg_235378_ArtImgRight_300x260_}}«Ricordo – afferma Marco Iacutone – che la Regione è in difetto sulla tempistica di valutazione e conclusione del progetto stesso. Il procedimento, infatti, si doveva chiedere in 180 giorni, invece sono passati più di 4 anni. E’ bene che si sappia che tutto il tempo trascorso non è dovuto a provvedimenti di sospensione dell’iter in corso, come qualcuno strumentalmente sta sostenendo, ma a ritardi ingiustificati, dovuti alla inerzia degli uffici deputati ad analizzare le pratiche. E’ per questo che a partire dalla settimana prossima, se saremo costretti, non esisteremo a segnalare il fatto alla magistratura oltre che al Prefetto dell’Aquila, nuovamente incaricato come Commissario ad Acta per il procedimento di riconversione dello zuccherificio di Celano».

«Abbiamo perso mesi preziosi – concludono le R.S.U. lavoratori Eridania Sadam di Celano – che potrebbero mettere a rischio la possibilità di essere ricollocati, qualora la centrale venisse autorizzata. Alla politica, e in particolare al sindaco Di Pangrazio e al presidente della Regione D’Alfonso, che fino ad ora sono stati sordi ai nostri appelli, chiediamo di essere ascoltati per condividere un percorso comune che riporti su un tavolo delle trattative tutta la vicenda della riconversione dello Zuccherificio e che, con il nostro supporto, si riapra un dialogo con il gruppo Maccaferri, il territorio e le amministrazioni varie, per poter meglio condividere potenzialità e ulteriori garanzie per l’ambiente, la salute pubblica e anche per ottenere il maggior vantaggio economico e lavorativo da un insediamento che prima o poi, siamo convinti, si dovrà comunque fare. In particolare ci teniamo ad evitare il rischio di ritrovarci nella medesima situazione della Centrale Turbogas di Celano, che, nonostante la contrarietà della politica di allora, le proteste dei cittadini, i trattori dei contadini che invasero le strade della Marsica, venne comunque fatta e il territorio non ebbe nessun tipo di beneficio economico. Fino ad ora noi non ci siamo mai sbagliati, quello che abbiamo detto si è avverato e speriamo di non essere considerati come “Cassandre”, perché la mitologia che abbiamo studiato con Omero ci racconta che fine fecero coloro che non vollero ascoltarla».

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