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«Appennino abruzzese a rischio valanghe»

«Appennino abruzzese a rischio forte per caduta valanghe». Lo comunicano la Protezione Civile regionale e il Comando regionale del Corpo Forestale dello Stato.

L’ondata di maltempo che ha colpito l’Abruzzo ha comportato infatti l’accumulo di strati di neve fresca su strati di neve precedentemente compattata e già trasformata. Questa condizione del manto nevoso provoca «un aumento della instabilità di pendii montani caratterizzati da accumuli di neve con diversa consistenza, umidità e temperatura».

I rilevamenti del servizio Meteomont del Corpo Forestale della regione Abruzzo hanno infatti evidenziato

«un grado di pericolo 4 su 5 (Forte) per caduta valanghe sul comprensorio del Gran Sasso e della Maiella».

Già da questa mattina sono stati osservati sul territorio montano regionale diverse cadute di valanghe, una in particolare, nel territorio del Comune di Pacentro (L’Aquila), ha provocato l’interruzione della viabilità sulla strada provinciale Marrucina, senza fortunatamente causare danni a cose o persone.

Il rischio è comunque forte su tutti i pendii caratterizzati da una pendenza superiore ai 30 gradi e in particolare dove la copertura boschiva è particolarmente rada o assente.

La Protezione civile e la Forestale ricordano «a chi esce dalle aree attrezzate dei bacini sciistici regionali che al fine di muoversi in sicurezza in ambienti innevati è sempre necessario dotarsi di attrezzatura per l’auto soccorso (apparecchio Artva, pala e sonda), consultare il bollettino meteorologico ed effettuare un’attenta valutazione sul posto prima e durante l’escursione, perché vari fattori creano o aumentano il pericolo (quantità di neve fresca, vento, pendenza pendio e variazioni di temperatura)». Inoltre, «è sempre opportuno non effettuare mai escursioni al di fuori delle piste battute da soli e neppure in gruppi troppo numerosi. E’ sempre comunque preferibile, per un maggior grado di sicurezza, affidarsi ai professionisti della montagna, ossia guide alpine e maestri di sci».

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