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Scuole chiuse o aperte. La nuova guerra delle ordinanze

di Roberta Galeotti

Scuole aperte, scuole chiuse.

La caccia alle ordinanze, la rincorsa all’informazione.

Qualcuno vede alla base di questa nuova tendenza di cautela della protezione civile e, quindi, dei sindaci (che emanano ordinanze di chiusura delle scuole davanti alla prima allerta meteo) il risultato della condanna in primo grado della Commissione Grandi Rischi.

Potremmo definire questo nuovo atteggiamento un’evoluzione socio culturale.

Se quarant’anni fa le scuole non chiudevano quasi mai, anche davanti ad una abbondante nevicata, ai giorni nostri le scuole vengono chiuse senza che scenda un solo fiocco di neve.

Anni or sono i pochi insegnanti e i pochi bidelli che riuscivano a raggiungere la scuola all’indomani di una abbondante nevicata accorpavano le classi e assicuravano il servizi pubblico scolastico. Le giornate trascorrevano con allegria e con quel leggero senso di avventura. Ma le attività didattiche venivano sospese raramente.

Oggi stiamo assistendo ad un momento di cambiamento profondo in cui i sindaci vengono esortati dai vertici della Protezione Civile regionale e dalle Prefetture a sospendere le attività didattiche per preservare la popolazione, per evitare che le persone si mettano sulle strade in condizioni precarie e per la sicurezza dei bambini stessi.

Le famiglie, d’altro canto, con le scuole chiuse si trovano nella condizione di dover sistemare i bambini per andare a lavoro.

Cialente e Di Pangrazio hanno chiuso le scuole mercoledì sera per la mattina di giovedì, sia a L’Aquila che ad Avezzano, quando il cielo era ancora sereno e le sole previsioni meteo avevano portato la protezione civile a diramare un’allerta meteo molto importante.

La neve non è arrivata nella notte e nella mattinata di giovedì e molti utenti di Facebook si sono divertiti a diffondere dei fotomontaggi molto dissacranti sui due sindaci! Le reazioni si sono riversate nel ‘vomitatoio virtuale’ di Facebook e i più creativi si sono sbizzarriti in fotomontaggi veramente ilari e in commenti meno divertenti.

La neve è arrivata copiosa nel pomeriggio di ieri a L’Aquila e Cialente ha chiuso le scuole anche per oggi, venerdì.

Ad Avezzano c’è stata solo una spolverata, ma tutta la Marsica è stata colpita dalla neve così «sentiti i sindaci della Marsica abbiamo concordato ieri sera la chiusura degli Istituti Superiori, per evitare che i ragazzi si mettessero sulle strade per raggiungere Avezzano» ha spiegato Di Pangrazio.

Confidiamo nell’evoluzione di questa formula imperfetta, affinché venga implementato il giusto protocollo che sappia sintetizzare le necessità di sicurezza pubblica, con il servizio pubblico offerto dalla scuola.

Intanto ricordiamo ai più creativi e battaglieri che i sindaci rispondono personalmente della sicurezza dell’intera popolazione, tant’è che il sindaco di Sarno è stato condannato a 5 anni di carcere per non aver debitamente valutato l’allarme meteo che portò all’alluvione della frazione di Episcopio. La montagna smottò travolgendo interi quartieri e uccidendo 137 persone.

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