IlCapoluogo.it - L'aquila News: notizie in tempo reale di Cronaca, Politica, Stefania Pezzopane, Massimo Cialente, Pierpaolo Pietrucci,Collemaggio

Emergenza maltempo, Forestale paladina d’Abruzzo

Sono tutti all’opera i Forestali in forza in Abruzzo per prestare soccorso alla popolazione abruzzese in difficoltà. Sono oltre 500 le richieste di aiuto giunte alla Centrale Operativa Regionale del CFS da parte di cittadini, che a causa del maltempo, hanno chiesto intervento al Corpo forestale dello Stato.

Molteplici i settori di intervento: soccorso di automobilisti bloccati dalla neve o da alberi caduti, sopralluogo per le valanghe che hanno interessato le arterie stradali, controlli di polizia idraulica per verificare il livello d’innalzamento dei fiumi, presidio di alcuni caselli autostradale, visto il blocco della circolazione, sulle autostrade A24 e A25.

Molte le richieste d’aiuto da parte di allevatori per raggiungere il proprio patrimonio zootecnico bloccato in stalle non raggiungibili, a causa della impraticabilità della viabilità ordinaria per via dell’abbondante nevicata, o perché bloccati in montagna.

Questo un primo e sommario riepilogo dell’attività del CFS in Abruzzo per fronteggiare l’emergenza maltempo che sta interessato la Regione verde d’Europa.

A causa del maltempo, si registra un rischio valanghe FORTE 4 in alcuni sottosettori abruzzesi: Gran Sasso e Majella. Nel resto del settore il rischio è generalmente MARCATO 3.

Il pericolo è rappresentato dalle nuove nevicate, con manto nevoso caratterizzato da debole coesione, associate a vento. L’alternanza di brutto tempo e sole concorre ulteriormente a rendere instabili i pendii nevosi e fa aumentare il pericolo anche di valanghe spontanee alle alte quote e sui pendii critici (pendenza superiore ai 27 gradi).

Si ricorda, quindi, che per prevenire gli incidenti in montagna è opportuno tenersi costantemente aggiornati sulla situazione del manto nevoso, consultando i bollettini di previsione neve e valanghe e l’evoluzione meteorologica dal sito [url”www.meteomont.org”]www.meteomont.org[/url] o dall’applicazione METEOMONT.

E’ inoltre fondamentale equipaggiarsi con ARTVA, pala e sonda. In questo momento sono richieste un’ottima capacità di valutazione del pericolo su ogni singolo pendio, nonché una profonda conoscenza del territorio.

X