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Pezzi di Pd post congresso

di Roberta Galeotti

Il congresso del Pd si è appena concluso e, tranne per gli addetti ai lavori, il resto del mondo non si è neanche accorto dell’ambizioso avvenimento politico abruzzese.

Lo scacchiere dei pesi regionali si è quindi composto e non ci resta che analizzare come appaia il Pd all’indomani di questo congresso [i]renziano post Leopolda[/i].

Respinta dal nazionale la deroga chiesta per la candidatura del presidente della provincia di Teramo Di Sabatino, su cui convergevano tutti i cosiddetti [i]maggiorenti[/i], i candidati che si sono scontrati per accaparrarsi la guida del Partito democratico abruzzese sono tutti volti giovani della politica.

La candidatura di Marco Rapino, presidente dell’assemblea regionale dei giovani democratici, è nata dalla «volontà dei giovani democratici e dei segretari di circolo di cui ha guadagnato con gli anni la fiducia – come spiega Stefano Albano, giovane segretario comunale Pd di L’Aquila -. Marco ci ha convinto nel lavoro che ha svolto per mantenere unito in una straordinaria rete di giovani il partito sfilacciato».

I 22.000 votanti del Pd abruzzese hanno scelto Marco Rapino come proprio segretario con il 70 % di preferenze ed hanno decretato la nascita di tre nuove figure emergenti che si affermeranno nel panorama politico futuro.

Il civatiano aquilano Paolo Della Ventura, da una parte, che con grande sforzo si è affermato in Abruzzo rappresentando la corrente d’opposizione interna al partito, si è conquistato un posto nella segreteria regionale ed ha guadagnato un credito nella futura scacchiera degli incarichi. Della Ventura ha ottenuto il 3,5% di consensi, piazzandosi quarto.

I due renziani della prima ora Coppola e Marzoli, dall’altra, che aprono un capitolo a parte nel quadro politico delle strategie.

Alessandro Marzoli, il giovane democratico che ha scelto la Leopolda della prima ora, è sceso in campo nella competizione del congresso per sfruttare il consenso chietino, dove ha effettivamente ottenuto l’86% delle preferenze, e pesare la sua figura emergente di politico. Il consigliere comunale pd ha raccolto il 9% dei consensi regionali piazzandosi terzo.

Alessandra Coppola, la giovane democratica che ha ottenuto 4000 preferenze, raccogliendo il 15% dei voti in regione. Anche lei renziana della prima ora, si è conquistata un posto alla Direzione Nazionale mantenendo, però, ben saldi i legami con la politica locale abruzzese. La Coppola, infatti, ha avuto il sostegno incondizionato dell’assessore Donato Di Matteo ed ha raccolto una serie di appoggi nel territorio aquilano che hanno rotto gli schemi dei cosiddetti ‘maggiorenti’. Sostenuta sicuramente da Gianfranco Tedeschi, ex presidente del Cam e attuale sindaco di Cerchio, che l’ha fatta votare nel suo comune dove, su 386 votanti, le ha consegnato 362 preferenze.

E sostenuta da Lorenzo Berardinetti che l’ha fatta indicare nei comuni marsicani in cui esprime capacità di voto, come Gioia dei Marsi, Collelongo, Pratola Peligna e Sante Marie.

L’operazione Di Matteo merita una piccola parentesi di analisi. Assessore ai trasporti eletto con 6.587 preferenze, il tanto discusso medico generico pescarese Di Matteo ha scelto di pesarsi anche all’interno del congresso creando una profonda spaccatura e qualche imbarazzo al presidente D’Alfonso che ha tanto ha dovuto combattere per difendere la sua posizione in regione.

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