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L’Aquila ricorda Fukushima

Mercoledì 11 marzo Fukushima torna a rivivere a L’Aquila. In occasione del quarto anniversario della tragedia che sconvolse l’Oriente, il dipartimento di Scienze umane, a partire dalle 17, ospiterà la conferenza dal titolo “I giorni di Fukushima – Uomo, Scienza e Natura”. Obiettivo dell’evento – organizzato dall’associazione culturale e studentesca Eidos, con la partnership dell’Università dell’Aquila, di Backstage Univaq e di Enea – è rileggere la storia di quei giorni attraverso la lente della scienza, ma anche della filmografia e dell’arte.

«L’evento – spiegano gli organizzatori – non mira ad alimentare una discussione sulla validità della tecnologia nucleare, ma a fornire alla platea gli strumenti necessari a chiarire gli aspetti che, purtroppo, non furono analizzati dai media con la freddezza propria del causa-effetto ma con l’emotività umana».

Caratteristiche dell’incontro saranno la multidisciplinarietà e l’aspetto divulgativo. Esperti del settore aiuteranno a comprendere cosa è davvero accaduto quell’11 marzo 2011. Interverranno l’ingegner Federico Rocchi, unità tecnica per la sicurezza dei reattori e del ciclo di combustibile dell’Enea (Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile); i professori di area geologica e sismica Antonio Moretti e Gianluca Ferrini; il professor Guido Macchiarelli, ordinario di anatomia e la dottoressa Maria Grazia Palmerini, tutti afferenti al Dipartimento di Medicina clinica, sanità pubblica, scienze della vita e dell’ambiente dell’Università degli Studi dell’Aquila.

Tutti gli interventi saranno introdotti dalla lettura di estratti e poesie e dall’accompagnamento del flauto traverso. Seguirà la proiezione del film “Fukushima no Daimyo” (Il Signore di Fukushima), alla presenza del regista Alessandro Tesei. Il corto, vincitore del premio [i]L’Anello debole 2014 – Corti della realtà[/i], racconta la storia di Masami Yoshizawa, unico allevatore rimasto a vivere nell’area contaminata e pone di fronte all’interrogativo: “Fuggire e abbandonare la propria terra contaminata o accettare l’esposizione e lottare?”.

Sarà l’occasione per non dimenticare un passato ancora vicino, i cui effetti restano indelebili nella vita di una comunità, sullo sfondo di una città fantasma. Un modo per capire la natura, che solo la scienza può proteggere dall’errore umano.

IL PROGRAMMA

Associazione Eidos, saluti ed introduzione.

Backstage Univaq, presentazione e saluti.

Lettura: “[i]Chiedi alla polvere[/i]”, John Fante. Accompagnamento al flauto traverso “Gabriel’s oboe”, Ennio Morricone.

Prof. A. Moretti e Prof. G. Ferrini, Dipartimento di Medicina clinica, sanità pubblica, scienze della vita e dell’ambiente, Università degli studi dell’Aquila, “[i]Il terremoto e lo tsunami[/i]”.

Lettura “[i]La città nel mare[/i]”, Edgar Allan Poe. Accompagnamento al flauto traverso “La califfa”, Ennio Morricone.

Ing. Federico Rocchi, unità tecnica per la sicurezza dei reattori e del ciclo di combustibile – laboratorio analisi e progettazione del nocciolo e degli schermaggi (ENEA), “[i]Effetto di sisma e tsunami sulle centrali nucleari di Fukushima Daiichi[/i]”.

Lettura “[i]Ora che il tempo è vicino[/i]”, Walt Whitman. Accompagnamento al flauto traverso “Canone in re maggiore”, Johann Pachelbel

Prof. G Macchiarelli e Dott.ssa MG Palmerini, Dipartimento di Medicina Clinica, Sanità Pubblica, Scienze della Vita e dell’Ambiente, Università degli Studi dell’Aquila, “ [i]津波と大和魂”, Tsunami to Yamato-damashii[/i]” (Lo Tsunami e Lo Spirito Giapponese).

Lettura “[i]Il nemico[/i]”, Charles Baudelaire. Accompagnamento al flauto traverso “Sonata in la minore”, Georg Friedrich Händel.

A. Tesei, regista, introduzione e proiezione del corto “[i]Fukushima no Daymio[/i]”

Eventuali interventi

Saluti.

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