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‘Prospettive Rosee’: il Comune dell’Aquila per le donne

di Claudia Giannone

È nella cornice generale «Con le donne, per le donne», titolo dell’iniziativa proposta per la Giornata internazionale della donna, che si pone il progetto del Comune dell’Aquila portato avanti dalle assessore alla Cultura Betty Leone, alle Pari Opportunità Emanuela Iorio e alle Politiche Sociali Emanuela Di Giovambattista: «Prospettive Rosee», nome nato proprio dalla parola che esprime allo stesso tempo la donna e la speranza, sarà il modo utilizzato dalla città per ricordare le donne, non solo nel giorno ad esse dedicato, ma per un anno intero.

Con le donne, per ricordare insieme ad esse il cammino percorso per acquisire la libertà, non ancora terminato; per le donne, per guardare verso la possibilità che le donne sentano il proprio valore e lo spendano.

«In un momento in cui il tema più trattato è il femminicidio – ha affermato l’assessore Leone – noi vogliamo partire dalla forza e dal coraggio di reagire delle donne. Come le donne del passato sono state forti e hanno lasciato un segno, desideriamo far emergere quelle che sono le figure di oggi che continuano ad essere importanti per la città».

Organizzato, quindi, un bando per permettere a tutta la popolazione femminile di partecipare all’iniziativa: nel corso di quest’anno, infatti, dovranno essere proposte tutte le donne che ancora oggi sono di esempio all’interno della città dell’Aquila. Il progetto sarà seguito da diversi gruppi che rappresentano i vari ambiti: scuola, sindacato, università, professioni e molto altro. Al termine dell’iniziativa, nella giornata dell’8 marzo 2016, sarà allestita una galleria per mostrare tutto ciò che è stato fatto durante l’anno di lavoro e tutti i volti emersi grazie all’idea del Comune.

Prima giornata organizzata dalla relatrice Silvia Mantini, che illustrerà la persona di Margherita d’Austria, descritta proprio da lei come «un’ambasciatrice della storia dell’Aquila fuori dalla città, donna che riuscì ad imporsi in un periodo difficile per la figura femminile».

Questo personaggio rappresentò, infatti, un importante segno della città stessa, capace di lasciare ai posteri segni tangibili e testimonianze artistiche: l’origine, dunque, dell’identità dell’Aquila come città della cultura.

«Non vogliamo proporre – ha aggiunto l’assessore Iorio – solo grandi figure del passato: vogliamo che diano una prospettiva nella vita quotidiana di tutte le donne del mondo che sono regine della propria casa e lasciano qualcosa di importante all’interno della propria famiglia».

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