IlCapoluogo.it - L'aquila News: notizie in tempo reale di Cronaca, Politica, Stefania Pezzopane, Massimo Cialente, Pierpaolo Pietrucci,Collemaggio

Sport

L’Aquila Calcio, Zavettieri: «Fatti, non parole»

di Claudia Giannone

Il periodo più difficile del campionato, una panchina in bilico recuperata solo grazie al buon senso, una squadra che si trova a dover rispondere con ogni mezzo al momento negativo. Questo lo scenario che si presenta alla vigilia del recupero dell’incontro casalingo con il Pontedera. Una situazione non ottimale per i primi passi del [i]tour de force[/i] che vedrà la compagine aquilana impegnata nel mese di marzo: c’è bisogno di una svolta. «Ora dobbiamo vincere – ha sottolineato il mister aquilano – Voglio rispondere solo delle mie responsabilità: è il momento di dare fatti, non parole. È un momento difficile, senza dubbi: una squadra che non riesce ad esprimersi come sa ha dei problemi. Domani avremo una partita fondamentale, il pensiero va solo ai tre punti. Ma non dovrà mai più succedere che ci sia l’idea di una presunta mancanza di motivazione».

«Domani – ha specificato in relazione al match contro il Pontedera – conteranno poco gli schemi e le tattiche: dobbiamo dare una risposta ai tifosi per far capire che la squadra c’è. Non si tratta di una mancanza di professionalità e di impegno: niente da dire per quanto riguarda la buona volontà di giocatori come Corapi. Non bisogna parlare di un solo giocatore, ma della squadra: i ragazzi dovranno dare tutto».

Il quadro generale viene analizzato dal mister con un’attenzione specifica a ciò che dovrà essere attuato da questo momento in poi. «Ci siamo trovati ad un bivio: in un periodo i risultati c’erano e non si notavano alcuni problemi. Ora, con la mancanza di risultati, le crepe stanno venendo fuori. Dobbiamo operare su questo: ne va del bene della società e dei tifosi che sono l’anima di questa città».

«La società è stata chiara – ha proseguito – ed io mi attengo alle disposizioni. L’Aquila siamo tutti noi: è un momento delicato e dobbiamo uscirne tutti insieme. Sono stato molto felice della maturità della squadra, per il modo in cui hanno gestito tutte queste voci e il dialogo con l’esterno. Il primo passo, solitamente, è la prevenzione: ma dopo la terapia conservativa, si arriva all’operazione».

X