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Chi sono i nuovi dandy?

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di Marzia Ponzi

«Il dandysmo, che è un’istituzione al di fuori delle leggi, ha delle leggi rigorose, alle quali sono strettamente sottomessi tutti i suoi sudditi, quali che siano peraltro la foga e l’indipendenza del loro carattere».

Così scriveva Baudelaire sulle pagine di Le Figaro nel 1863 ritraendo con penna fedele e veridicità di contenuti la figura di quegli uomini così attraenti e inarrivabili che sembravano dominare il mondo con la stessa meticolosa accortezza con cui pianificavano la loro vita personale.

Un tessuto sociale fitto e così ordinato ed elegante da sembrare scontato e stantio se contestualizzato alla caotica frenesia contemporanea. Eppure i dandy, che oggi tutti credono scomparsi (o peggio ancor mai esistiti, se non nella fantasia di pochi visionari poeti e scrittori che riversavano nelle loro opere tutte le loro più assurde e feticistiche fantasie), sono in realtà ancora qui in mezzo a noi. Girano per le strade, prendono la metro, mangiano da McDonald, lavorano e fanno jogging.

Ma allora, chi sono questi nuovi dandy? Quali sono le loro leggi oggi? Dobbiamo dimenticare quell’archetipo obsoleto, dall’atteggiamento distaccato e beffardo, dalle battute taglienti, ingessato dentro tristi completi di velluto. Il dandy contemporaneo è un uomo comunemente speciale che vive nel “suo regno” seguendo liberamente i propri gusti, così personali, dirompenti e connotativi da creare un’esplosione di eleganza e di estrema individualità.

Ecco che improvvisamente questo concetto facilmente decodificabile ci apre gli occhi su questi nuovi gentlemen dai modi cortesi e i nervi super saldi. Ci sembra improvvisamente di cominciare a vederli, per strada o magari in ufficio di fronte a noi. Uomini curati, con i capelli mai fuori posto, l’abito perfettamente stirato, attenti all’etichetta quanto basta per stravolgere regole da loro sessi ideate e sostituirle repentinamente con regole nuove a seconda, del loro umore e perché no, dei loro bizzarri capricci. Si, perché la vera grande novità dei dandy contemporanei, è la voglia di far parlare di sé e di influenzare le masse con i loro gusti e con i loro stili di vita. Se, infatti, i dandy, un tempo chiusi in club esclusivi con regole segrete, si concedevano poco o nulla alle altre categorie, i dandy contemporanei rendono pubblico ogni istante della loro straordinaria, lussuosa, esagerata “special life”.

Il dandy metropolitano è stravagante, edonista, teatrale e poetico, con una grande cultura, animato dalla volontà di essere un precursore, di andare oltre professando idee spesso innovative e audaci, un uomo che seduce con dolcezza accogliendo ed esaltando senza paura anche il suo lato più femmineo. Non è necessariamente di famiglia ricca e quando lo è fa di tutto per ribadire che si è comunque fatto da sé. Alcuni sono famosi come i nostri Matteo Marzotto, Lapo Elkan o Gianluca Vacchi, ora ineguagliabile icona di Istagram. Altri hanno cognomi meno blasonati, non sono mai apparsi sulle riviste di gossip ma hanno comunque belle macchine, splendide donne e un piano ben preciso per avere successo nella vita. Insomma i tempi sono cambiati, la vita sociale pure ma quello che resta invariato, è la voglia di certi uomini di apparire, appagarsi ed essere adulati, così torna attuale più che mai la famosa frase: “I dandy dovrebbe vivere e dormire davanti a uno specchio”. Ca va sans dire.

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