IlCapoluogo.it - L'aquila News: notizie in tempo reale di Cronaca, Politica, Stefania Pezzopane, Massimo Cialente, Pierpaolo Pietrucci,Collemaggio

Gamal bandisce dallo statuto i termini ‘stranieri’ ed ‘extracomunitari’

« In un momento di grande transizione per il nostro paese e particolarmente per la nostra città, sarebbe auspicabile uno sforzo culturale da parte di chi governa per dare dei messaggi di forte coesione sociale alla nostra comunità, senza esclusione di nessuno».

«Ciò sarebbe possibile, partendo dal linguaggio e soprattutto da due termini che usiamo spesso, quali ‘stranieri’ ed ‘extracomunitari’ che hanno al loro interno il germe dell’allontanamento che spesso vegnono utilizzati per differenziare e per mettere da parte», questa la nuova richiesta del consigliere Aggiunto Gamal Bouchaib al consiglio Comunale.

«Le parole STRANO – ESTRANEO – STRANIERO: sono tre termini che derivano dalle preposizioni latine ex ed extra, che implicano il concetto di fuori, all’esterno e anche XENOS derivi da ἐξ, la preposizione greca corrispondente alla latina ex: quindi xénos indicherebbe un riferimento alla non appartenenza alla comunità. Nella lingua italiana l’unica parola che contiene questa radice è xenofobia termine che sta ad indicare nella sua durezza lessicale un concetto negativo e paura dello straniero».

«Invece il termine ‘extracomunitari’ si diffonde in Italia negli anni 80 per designare enfaticamente la “diversità” di migranti nel territorio italiano; l’espressione “extracomunitari” discrimina rispetto alla “comunità locale”, gruppi eterogenei di persone, connotandoli come una comunità Altra .Ma Nonostante l’iniziale caratterizzazione “negativa” del termine, il termine “extracomunitario” viene utilizzato dalla dottrina giuridica italiana con maggiore frequenza rispetto al più neutrale “non comunitario”, continua Gamal.

«Chiederò attraverso una mozione al consigliere comunale uno sforzo culturale di sostituire nello statuto comunale e negli atti dell’amministrazione comunale le parole stranieri extracomunitari con le parole: cittadini appartenenti alla comunità europea per quelli comunitari e cittadini non appartenenti alla comunità europea per quelli extracomunitari», conclude il consigliere Aggiunto.

X